20 volte Reggio Film Festival

«Quella del 2021 è la ventesima edizione del Reggio Film Festival. Il titolo-tema scelto è Cambiamenti. Ci interrogheremo su cosa sia mutato, in vent’anni, nel mondo del cinema. E poi, certo, sui cambiamenti del nostro mondo: quelli dettati dagli eventi di cui siamo protagonisti e quelli a cui non prestiamo attenzione»: Alessandro Scillitani, ideatore e Direttore Artistico del Reggio Film Festival introduce l’edizione numero 20, che avrà luogo a Reggio Emilia dal 26 ottobre al 21 novembre 2021 e che avrà per titolo/tema Cambiamenti / Changes «Per festeggiare i primi vent’anni di attività abbiamo deciso di ampliare la durata del Festival e intensificare le collaborazioni con altre realtà. Pur nel massimo rispetto delle regole sanitarie, riteniamo importante realizzare tutto il Festival in presenza, secondo un’idea di arte come occasione di condivisione».

Alcune anticipazioni dal variegato programma.
In apertura del Festival Massimo Zamboni, musicista e fondatore dei CCCP e dei CSI, presenterà insieme al regista Piergiorgio Casotti il film La macchia mongolica, ispirato a un viaggio compiuto nel 1996 in Mongolia risultato fondamentale per la nascita del disco di maggior successo dei CSI, Tabula Rasa Elettrificata.
In collaborazione con il Festival Aperto, Edison Studio proporrà una nuova colonna sonora dal vivo per la pellicola più visionaria del cinema muto italiano, Inferno (1911), mentre la contrabbassista romana Caterina Palazzi “Zaleska” sonorizzerà il capolavoro del cinema muto Nosferatu il vampiro, film del 1922 diretto da Friedrich Wilhelm Murnau, uno dei capisaldi del cinema horror ed espressionista.
La scrittrice, narratrice scientifica e alpinista Sara Segantin, una delle protagoniste italiane dei Fridays for Future, presenterà il suo recente Non siamo eroi (Fabbri Editori), mentre Massimo Vitali racconterà la spericolata genesi del suo romanzo Se son rose (nuova edizione Pickwick, marchio tascabile di Sperling & Kupfer) e la sua trasposizione cinematografica Nel bagno delle donne (prodotto da Rai Cinema, ora in programmazione su Sky), coinvolgendo il pubblico in un dialogo aperto sulla letteratura, il cinema e  la creatività.
«Guardiamoci intorno: quante sono le persone che intervengono nelle discussioni senza alcuna competenza specifica pensando di averla?»: questa la domanda alla base dell’incontro che vedrà protagonista Vera Gheno, sociolinguista specializzata in comunicazione digitale che per Einaudi ha recentemente pubblicato Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole.
Il fotografo Luigi Ottani e l’attrice e documentarista Roberta Biagiarelli presenteranno il loro progetto Shooting in Sarajevo, mentre il duo OoopopoiooO (composto da Vincenzo Vasi e Valeria Sturba) chiuderà il Festival con un concerto di theremin che vuole «superare le forme musicali consuete creando una miscela pop in cui convivono in armonia combinazioni stilistiche distanti tra loro: musica contemporanea, minimalismo, tarantelle techno, rap, musica popolare e filastrocche da cantare con l’amico immaginario».
Spazio anche alla formazione con diversi appuntamenti sul titolo-tema del Festival 2021, Cambiamenti, tra cui Game Change a cura del critico cinematografico e giornalista Roberto Manassero e Changes, laboratorio guidato da Chiara Arrigoni e Natalia Guerrieri. Verrà anche riproposto l’ormai tradizionale workshop di realizzazione di cortometraggi a cura di Ado Hasanovic e Leonardo Kurtz.
«Come di consueto anche nel 2021 sarà presente, d’intesa con l’Associazione Iniziativa Laica, la sezione speciale Laicità» conclude Alessandro Scillitani in merito ai cortometraggi internazionali che, come la maggior parte delle iniziative in programma, saranno fruibili con ingresso gratuito «Torneranno, come ogni anno, la sezione Family per i corti dedicati a bambini e famiglie e la sezione Spazio Libero, perché i filmmaker possano esprimere al meglio la propria creatività».
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