A tutto schermo

“Difendere la diversità e il pluralismo”. Questi gli obiettivi di A tutto schermo, la rassegna organizzata dalla Rete degli Spettatori, che alla soglia del suo decimo anno di attività, continua nella sua missione di creare spazio per il cinema indipendente e per il documentario.
In quest’anno così difficile i film, scelti da Paola Casella, Fabrizio Grosoli, Valerio Jalongo ed Emanuele Rauco, saranno ospitati da MyMovies.
“Già un anno fa, prima della pandemia, avevamo deciso di avviare una partnership importante su queste opere che avevano bisogno di maggiore visibilità e di essere distribuiti in Italia- dice Gianluca Guzzo, ad di Mymovies- E’ un’opportunità nata in precedenza per un cinema che ha difficoltà a trovare spazi”.
I dieci documentari sarebbero stati proiettati contemporaneamente anche nei cinema, purtroppo, causa pandemia, non sarà così. “Gli scorsi anni erano state coinvolte nell’iniziativa almeno 150 sale, quest’anno erano previste 50-60 sale. Speriamo vivamente per tutti che questi film possano fare anche dei ritorni in sala”, commenta Valerio Jalongo.
Disponibili dunque dal 19 febbraio al 18 aprile, questi doc saranno offerti nella formula di un abbonamento online di 9,90 euro. Questi i titoli: Never Whistle Alone – La bufera di Marco Ferrari, sull’esperienza di alcuni Whistleblower; In un futuro aprile di Federico Savonitto e Francesco Costabile, sul periodo in cui Pier Paolo Pasolini visse a Casarsa in Friuli; Fellini degli spiriti di Anselma Dell’Olio, sul rapporto tra Fellini e l’esoterico; Questo è mio fratello di Marco Leopardi, un atto d’amore per dare voce alla malattia di un fratello; Corleone di Mosco Boucault, racconto della mafia dall’interno; Pino, vita accidentale di un anarchico di Claudia Cipriani, sulla vicenda dell’omicidio Pinelli vista dal punto di vista delle sue figlie e infine Res creata di Alessandro Cattaneo, doc sul tragico momento in cui l’uomo si è staccato dalla natura. 

Fellini degli spiriti

Tra gli eventi speciali: Parola d’onore di Sophia Luvarà (dal 26 febbraio al 7 marzo) sulla criminalità organizzata;  La rivoluzione siamo noi di Ilaria Freccia (dal 21 al 25 marzo), un lavoro capillare che racconta l’arte uscita dallo snobismo culturale e One More Jump di Emanuele Gerosa (dal 14 al 18 aprile) sulla disciplina del parkour nella striscia di Gaza.
“Quest’anno ci siamo concentrati sui documentari. Per vari motivi il doc dà un’idea di quello che è il cinema italiano e non solo. E’ più forte di quanto sia la fiction. In questo momento raccontare l’Italia ci è sembrato urgente e questi dieci film offrono un panorama non solo del cinema del reale, ma del cinema tout-court, partendo da un dato di realtà”, conclude Emanuele Rauco.
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