Addio a Dario Fo

E’ morto Dario Fo. Il popolare attore, regista e drammaturgo milanese si è spento la notte scorsa all’ospedale Sacco di Milano. Aveva 90 anni. Nel 1997 era stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura.
Nato a Sangiano (Va) nel 1926, Fo aveva studiato all’Accademia di Brera, a Milano, dedicandosi subito dopo alla carriera di attore, regista e autore di satira politica e sociale. Era approdato in Rai nel 1952 con lo spettacolo radiofonico Poer Nano. I primi successi arrivano grazie al teatro ed alle riviste satiriche Il dito nell’occhio e Sani da legare, con Franco Parenti.
Nel 1959 fonda, con la moglie Franca Rame (morta il 29 maggio 2013), il gruppo teatrale ‘Compagnia Dario Fo e Franca Rame’. La definitiva consacrazione della coppia arriva nel 1969 con lo spettacolo Mistero buffo. Fo è, fra l’altro, inventore dell’uso in scena del ‘grammelot’: un linguaggio teatrale in cui l’attore emette suoni che imitano, tanto nel ritmo quanto nell’intonazione, una mescolanza di idiomi che vanno dal francese all’inglese, dal padano ad un dialetto inesistente.
Dopo aver realizzato – fra gli anni settanta, ottanta e novanta – numerose opere di grande successo, nel 1998 mette in scena Marino libero, Marino innocente (sulla vicenda dell’omicidio del commissario Calabresi) e l’anno dopo Lu santo jullare Francesco, realizzato in occasione del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nel 1997 è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: “… con una fusione di divertimento e impegno, apre i nostri occhi agli abusi e alle ingiustizie sociali, collocandoli nella più ampia prospettiva storica…”.
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