Bohemian Rhapsody, Brian May seppellisce Bryan Singer: «Lui NON è il regista del film»

Più si avvicinano gli Oscar, e più il team di Bohemian Rhapsody si dissocia da Bryan Singer, unico regista accreditato del biopic finito però nella polemica a causa di numerose accuse di molestie sessuali. A dare il colpo di grazia definitivo a Singer, adesso, è direttamente Brian May, lo storico chitarrista dei Queen, che ha dichiarato durante una recente intervista: «Lui non ha nulla a che fare con noi. Non è stato il regista per molto tempo. È stato licenziato per delle ragioni molto buone… non da noi, ma dalla Fox. L’unica ragione per cui il suo nome compare nel film è perché il Sindacato dei registi ha forzato la Fox a includerlo… tecnicamente. Davvero, lui non è il regista del film. La vita va così».
Insomma, il musicista toglie direttamente anche il più minimo merito a Singer: una cosa, questa, che pare essere in contraddizione coi precedenti report, secondo cui il cineasta avrebbe comunque curato gran parte del film, lasciando al sostituto Dexter Fletcher solo 2 settimane di lavoro. Voi che ne pensate in proposito?
Bohemian Rhapsody, ricordiamo, è stato tra i maggiori incassi del 2018 (in Italia è arrivato addirittura primo, superando Avengers: Infinity War), ed è tra i grandi protagonisti di questa stagione dei premi. Il biopic ha già conquistato 2 Golden Globe (Miglior Film Drammatico e Miglior Attore Protagonista in un film Drammatico), ha recentemente vinto la statuetta come Miglior Attore ai BAFTA, e si presenterà agli Oscar con ben 5 candidature.
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Fonte: Express
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