Boom per Cineteca di Milano

In un momento di difficoltà del nostro Paese, la Cineteca di Milano vuole portare il proprio contributo offrendo al proprio pubblico l’opportunità di accedere il patrimonio archivistico.
La Videoteca di Morando che offre una vasta library di film, consultabili comodamente da casa grazie al servizio di streaming online, garantendo gratuitamente l’accesso a materiale dal grandissimo valore storico.
Nelle ultime settimane si è registrato un incremento delle iscrizioni al servizio che oggi conta circa 30.000 utenti, provenienti non solo da Milano e dalla Lombardia, ma anche da altre regioni del territorio italiano, in Europa e in diverse zone degli Stati Uniti e dell’America Latina.
Le visite quotidiane al sito hanno raggiunto il picco 70.000 persone nelle ultime settimane.
Nel catalogo online sono attualmente presenti più di 500 titoli e ogni settimana vengono caricati oltre 20 film, documentari, spezzoni e materiali di archivio.
Si possono visionare filmati esclusivi, restauri e digitalizzazioni svolte dal MIC Lab di Cineteca Milano.
Il catalogo, in costante aggiornamento, annovera visioni uniche che hanno riscosso un enorme successo di pubblico, come l’ultimo nostro restauro filmico.
La morte che assolve di Alberto Lolli, è un muto del 1918, unico lungometraggio sopravvissuto della diva del muto milanese Elettra Raggio presentato con grande successo alle scorse Giornate del Cinema Muto di Pordenone.
Tra gli ultimi ingressi nel catalogo online, è possibile visionare il lungometraggio Senza sole nè Luna di Luciano Ricci. Film degli anni Sessanta, è uno splendido bianco e nero sulla condizione umana e psicologica dei minatori che portarono a compimento l’eccezionale impresa del traforo del Monte Bianco.
Senza sole né Luna, Luciano Ricci (1963)
Poi il corto d’animazione Crociato 900 realizzato dal pioniere dell’animazione italiana Libero Pensuti per la lotta contro la tubercolosi, parte di una massiccia campagna di sensibilizzazione attraverso il cinema messa in atto fra il 1930 e il 1940 nel nostro Paese.
Segnaliamo poi la divertente e colorata storica sigla animata Prendi un fiorellino, realizzata da Guido Manuli per la Bozzetto Film per il programma televisivo Un peu d’amour, in onda negli anni ’70 su Tele Montecarlo. La canzone è eseguita dal conduttore del programma Jocelyne  e dal Coro dei Piccoli Cantori di Niny Comolli.
Non mancano materiali legati alla storia meneghina come Cinque anni in un giorno, documentario sugli effetti del boom economico o i Cinegiornali sui movimenti studenteschi a Milano.
E anche piccole perle della storia del cinema come Il bacio di Comerio (1914). Che ci mostra, per la prima volta al cinema, il primo reporter cinematografico della storia, il milanese Luca Comerio, filmato dalla sua stessa macchina da presa in un gesto intimo e appassionato.
Tra le altre proposte grandi capolavori del cinema muto come Uomini della domenica di Robert Siodmak, Edgar G. Ulmer (1929), Femmine folli di Erich Von Stroheim (1921), Crepuscolo di Gloria di Josef Von Sternberg (1928) e il celebre Faust di Friedrich Wilhelm Murnau (1926).
Un’opportunità esclusiva per esplorare online uno degli archivi storici di film più antichi d’Europa ricco di grandi perle cinematografiche di inestimabile valore culturale.
Per accedere al catalogo dei film occorre registrarsi e loggarsi tramite il sito www.cinetecamilano.it/biblioteca.
Prendi un fiorellino, Guido Manuli (1977)
 
Tra i tanti titoli, il direttore della Cineteca di Milano Matteo Pavesi vi segnala:
Un viaggio intorno al mondo
TUNISI. USI E COSTUMI (Ambrosio Torino, 1910 circa). Immagini di vita quotidiana a Tunisi.
SI GIRA “EUROPA 51” (Settimana Incom, 1952). Servizio della Settimana Incom dedicato alle riprese del film Europa ’51 di Roberto Rossellini.
PALACE MUSIC HALL (Georges Carpentier, 1925). Il film mostra dei balli sulla tipologia delle “Folies Bergères” fine anni venti. Si segnala la presenza della ballerina Jean Baker.
IL DUCE IN AFRICA (Visita del Duce Benito Mussolini in Tripolitania). Visita del Duce Benito Mussolini alla città di Tripoli.
FERRAGOSTO A VARAZZE (Anonimo, 1928). Cronaca di un assolato e festoso Ferragosto sulle rive liguri di Varazze.
EMIGRANTI (Franco Piavoli, 1963). Gli emigranti del Meridione, arrivati alla stazione di Milano carichi di valige, corrono a prendere le coincidenze per la Germania e la Svizzera. Alcuni, sperduti e stanchi, si abbandonano nella sala d’aspetto in attesa di altre partenze.
LA VITA IN CINA (1904 circa) colorato. Restauro. Riprese documentarie colorate a mano della vita quotidiana nella Cina di inizio Novecento.
L’INCENDIO DI BALTIMORA (1904) colorato. Restauro. Immagini documentarie del terribile incendio che devastò il centro di Baltimora il 7 febbraio 1904.
IL PRESIDENTE THEODORE ROOSEVELT VISITA L’AFRICA (1909). Il presidente americano Theodore Roosevelt in vista in Africa, con una sosta in Uganda per assistere a balli tribali e sessioni di caccia grossa.
 
Piccole curiosità
COLPA DEL SOLE (Alberto Moravia, 1951). Il breve film, unica esperienza cinematografica di Alberto Moravia, mostra alcuni temi tipici dello scrittore: l’ambientazione borghese, il gusto del dettaglio, l’eros e la violenza che scalfiscono l’indifferenza.
GLI ITALIANI SI VOLTANO (Alberto Lattuada, 1953). L’episodio diretto da Alberto Lattuada, facente parte del film collettivo “L’amore in città”, è una sorta di candid camera nelle vie di Roma che riprende le reazioni degli uomini al passaggio di belle ragazze.
AMOR PEDESTRE (Marcel Fabre, 1914). Simpatica e sperimentale storia d’amore raccontata attraverso le inquadrature di piedi di uomini e donne, alle prese con rituali di corteggiamento.
BAMBINI IN CITTA’ (Luigi Comencini, 1946). Estratto dall’importante cortometraggio di Luigi Comencini che mostra una Milano dell’immediato dopoguerra. La città è devastata dai bombardamenti, ma questo non ostacola i bambini. Trasformando con l’immaginazione i luoghi devastati in un campo da gioco, comunicano la loro gioia di vivere e la loro capacità di adattamento.
SPOT ASSICURAZIONI POPOLARI (1933). Spot illustrativo delle Assicurazioni Popolari, istituite dal Partito Fascista a partire dali anni ’30.
CICLISTA ACROBATA (1905 circa). Prove di equilibrismo di un ciclista circense.
TAVERNA DEL TIBICCI (1935). Disegni di Luigi Liberio Pensuti. Uno dei tre corti di animazione in cui vengono date direttive alla cittadinanza contro la diffusione della tubercolosi.
 
Tre classici restaurati
MACISTE ALPINO (Giovanni Pastrone, Luigi Romano Borgnetto, Luigi Maggi, 1916) Restauro. 24 maggio 1915. L’Italia entra nella Prima Guerra Mondiale e Maciste e la troupe cinematografica che lo accompagna si trovano a girare in un piccolo paese delle Dolomiti. L’Italia entra in guerra e lui e i suoi compagni vengono catturati dagli austriaci rischiando la deportazione.
ANNA BOLENA (Ernst Lubitsch, 1920) Restauro. Per sposare la timida damigella di corte Anna Bolena, Enrico VIII divorzia dalla moglie Caterina d’Aragona, autoproclamandosi capo della Chiesa inglese. Ma quando Anna non gli dà il sospirato erede maschio, lascia che essa sia decapitata per un inesistente adulterio e si sposa con Jane Seymour.
DELITTO E CASTIGO (Robert Wiene, 1923). Dal celebre romanzo di Fédor Dostoevskij, un capolavoro del cinema espressionista dedicato al dramma di Raskolnikov, studente espulso dall’università che, per dimostrare il proprio valore decide di uccidere una vecchia usuraia presso la quale aveva impegnati vari suoi oggetti e che considerava inutile per la società.
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