Cinema chiama Terra

“Questo film sembra uno spot pubblicitario: ti fa venire voglia di visitare questo mondo meraviglioso e ti ricorda che non va sporcato”, così Diego Abatantuono presenta il documentario Earth- Un giorno straordinario di cui è voce narrante. Un viaggio stupefacente tra zebre, panda giganti, giraffe, capodogli, orsi bruni, pinguini e barbagianni che ci rivela l’eccezionale potenza della natura e che uscirà nelle nostre sale in occasione della giornata mondiale della terra solo il 22, 23 e 24 aprile distribuito in trecento copie da Koch Media.
“E’ un documento di quello che dovrebbe restare a coloro che vengono dopo di noi. A differenza degli animali noi non abbiamo bisogno di sottomettere qualcuno per continuare a vivere, ma lo facciamo allo stesso modo stupidamente”, prosegue Abatantuono che con la sua voce ha contribuito a rendere ancora più emozionante questo doc della BBC, diretto da Richard Dale e Peter Webber, portandoci in un percorso che va dalle montagne più alte alle isole più remote, dalle giungle esotiche a quelle urbane. Un film che esce dopo ben dieci anni da un’altra produzione della Bbc, una pietra miliare nel genere del documentario naturalistico, che si chiamava Earth- La nostra terra e seguiva le migrazioni di tre specie. Qui invece il sole ha un ruolo fondamentale come nella vita di ogni animale e tutto si svolge nell’arco di una giornata.
“Ogni animale ha una sua storia. Di questo film mi ha colpito vedere il modo in cui combattono le giraffe, ma anche il colibrì”, dice Abatantuono che, come animale, si rivede in un orso e in un bradipo: “Talvolta mi sento anche una gazzella, poi mi guardo allo specchio e ci ripenso. Siamo tanti animali insieme l’importante è stare bene con quello che si è in quel momento”. Per realizzare questo film ci sono voluti ben tre anni di lavoro e sono state riprese trentotto specie in ventidue diversi paesi. Ma quale è il paese che è più piaciuto ad Abatantuono? “Il Marocco con il suo cielo spettacolare e il suo deserto con le dune è quello che mi ha più colpito. Da Il segreto del Sahara a Marrakech Express ho viaggiato tanto per lavoro soprattutto in Africa. Ma non ho mai visto nei miei viaggi, le immagini meravigliose che ho visto in questo doc”.
“Earth ricorda alle persone da cosa sono circondate. Bisognerebbe sapere come mantenere questo mondo intatto: facendo per esempio la differenziata, inquinando meno con la macchina e cambiando le caldaie dei condomini. A Milano tolgono gli alberi per fare le piste ciclabili: sono delle scelte strane. Tante cose potrebbero essere fatte, ma sono poche le proposte legate all’ambiente perché evidentemente non c’è nessuno che ne trae vantaggio”, dice l’attore che per la prima volta si è trovato a fare la voce narrante di un film (la versione originale è interpretata da Robert Redford). Poi sottolinea preoccupato come il tema dell’ambiente non sia stato affrontato nell’ultima campagna elettorale: “I politici non caldeggiano questo argomento perché non porta voti. Non ho mai sentito dire a un sindaco di una città che se qualcuno compra una macchina ecologica avrà delle agevolazioni. Una volta c’erano le manifestazioni e i ragazzi si muovevano. Ora invece stanno con il cellulare in mano. Forse sono poco sensibili a questo problema perché nessuno gliene parla. Sono i meno attenti eppure sono coloro che più ne subiranno le conseguenze”.
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