Da Brooklyn Nine-Nine a Palm Springs: il viaggio di Andy Samberg

Il 10 Maggio 2018, FOX decise di cancellare Brooklyn Nine-Nine dopo cinque stagioni. Nonostante la passione dimostrata da buona parte della critica e da uno zoccolo duro di appassionati, la serie comica incentrata sulle disavventure dell’immaginario Distretto di Polizia 99 di Brooklyn non era mai riuscita a soddisfare la rete in termini di ascolto. Fortunatamente, il giorno successivo alla triste notizia, la NBC decise di salvare lo show, che continua ad andare in onda per la gioia dei suoi fan. Oggi, grazie anche alla distribuzione internazionale su Netflix, Brooklyn Nine-Nine può essere considerata la produzione che ha consacrato Andy Samberg come uno dei comici di maggior talento degli ultimi anni anche agli occhi del grande pubblico. 

Samberg, figlio di un fotografo e di un’insegnante, nato e cresciuto a Berkeley, in California, ha iniziato la sua carriera quando era ancora al liceo, negli anni Novanta, creando, con i due amici d’infanzia Akiva Schaffer e Jorma Taccone, il trio comico-musicale The Lonely Islandal. Con l’avvento di Internet, nei primi anni Duemila, i tre iniziarono a pubblicare i loro sketch sul sito TheLonelyIsland.com e in seguito, subito dopo la sua nascita nel 2005, su YouTube. Grazie alla nuova piattaforma, i tre cominciarono a godere di una sempre maggiore visibilità, al punto che furono convocati per un provino per entrare a far parte del team del Saturday Night Live, la storica trasmissione comica creata da Lorne Michaels.

I tre sarebbero rimasti tra i protagonisti del SNL fino al 2012. Come spesso succede, il Saturday Night Live fece da trampolino per la carriera dei tre, ma in particolar modo per quella di Samberg che, dopo aver lavorato con i due amici al film Hot Rod – Uno Svitato in Moto, ha avuto modo di dimostrare tutto il suo talento non solo come attore, ma anche come doppiatore, prestando la sua voce a diversi personaggi animati, tra i quali spicca Johnny, uno dei protagonisti della serie Hotel Transylvania. Finita l’esperienza al SNL, dopo aver partecipato alla sitcom inglese Cuckoo per la BBC, Samberg ha fatto di nuovo centro con Brooklyn Nine-Nine, nella quale interpreta Jake Peralta, un detective tanto immaturo quanto talentuoso.

Dopo i successi televisivi e dopo essersi sposato con la musicista e cantante Joanna Newsom, dalla quale ha avuto una figlia, quest’anno ha avuto l’occasione di confermare ancora una volta il suo talento sul grande schermo, producendo (insieme a Schaffer e Taccone) Palm Springs di cui è anche protagonista (a questo link la recensione del film appena presentato alla Festa del Cinema di Roma). Nel film, il suo personaggio, Nyles, si trova intrappolato con Sarah, interpretata da Cristin Milioti (di cui abbiamo pubblicato ieri il profilo), in un loop temporale che lo costringe a rivivere sempre lo stesso giorno (quello di un matrimonio al quale sono entrambi invitati). Chiaramente ispirato a Ricomincio da Capo di Harold Ramis, il film racconta la storia d’amore tra due persone intrappolate in una situazione assurda che, paradossalmente, li aiuterà a prendere coscienza di quello che non funziona nelle loro vite e a conoscere meglio loro stessi, lanciando un messaggio chiaro al pubblico: di non sottovalutare mai il valore delle piccole cose di ogni giorno.
Con Palm Springs, in uscita nelle sale italiane il 22 Ottobre (negli Stati Uniti è uscito in poche sale e sulla piattaforma Hulu), Andy Samberg recita nel ruolo del protagonista dopo diversi anni passati a interpretare ruoli secondari in numerose commedie. Visto l’affetto sempre più crescente del pubblico nei confronti del giovane comico californiano, siamo sicuri che non sarà l’ultima volta.

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