E’ di nuovo MIA

Più di 120 proiezioni in 4 giorni, oltre 200 prodotti tra film, serie televisive e documentari presentati in anteprima internazionale, i nuovi progetti di Ferzan Ozpetek, Sally Potter, Franco Maresco, Edoardo De Angelis, Beppe Fiorello, Frank Spotnitz, Lucio Pellegrini, Dan Percival, Alessio Cremonini, Toni d’Angelo, Marco D’Amore e Alessandro Rak tra i tantissimi titoli dell’edizione #5 del MIA.
Dal 16 al 20 ottobre 2019, appuntamento ormai imperdibile nelle agende dei leader mondiali dell’industria audiovisiva, che creano, producono e distribuiscono contenuti di alta qualità, torna il MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo.

Un evento che si è affermato nel corso degli anni come il più importante Mercato in Italia per numero di presenze e risultati delle attività: gli esportatori di prodotto italiano ritengono che, dopo sole quattro edizioni, già rappresenti il 25% delle vendite e del business annuale, mentre i produttori lo considerano ormai un evento da non perdere per le coproduzioni e lo sviluppo di progetti globali, soprattutto alla luce del dato rilevante che vede il 50% dei progetti presentati al MIA già pienamente realizzato.
Ferzan Ozpetek, Sally Potter, Franco Maresco, Edoardo De Angelis, Beppe Fiorello, Frank Spotnitz, Lucio Pellegrini, Dan Percival, Alessio Cremonini, Toni D’Angelo, Marco D’Amore e Alessandro Rak: sono solo alcuni dei prestigiosi ospiti dell’edizione 2019, una “quattro giorni” ricca di appuntamenti in cui il MIA presenterà oltre 200 prodotti nuovissimi delle stagioni 2020-2022 per un valore complessivo di 700 milioni di euro.
Ai 107 film (di cui 38 italiani) negli screenings della sezione Film, ai 250 episodi di serie televisive presentati di cui oltre il 50% italiani e alle 97 anteprime internazionali di cui 80 italiane, si aggiunge la presentazione di 47 progetti da 25 paesi, tra film, serie televisive e documentari, per un valore totale di 120 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere la co-produzione, il finanziamento e la diffusione dei più importanti contenuti premium delle prossime stagioni. In ossequio all’ottimo lavoro delle donne nel comparto audiovisivo e della tematica sempre più importante dell’inclusività e della valorizzazione del lavoro femminile, circa il 40% della selezione complessiva rappresenta il talento femminile.
A questi dati si aggiunge un fitto calendario di importanti occasioni di incontro, discussione e ragionamento, con oltre 20 appuntamenti, tra cui un panel tutto al femminile che ripercorrerà la creazione dell’attesissima Luna Nera, serie prodotta da Fandango per Netflix. Un premio speciale, in collaborazione con VISIONARIE, celebrerà il costante impegno di MIA a sostegno della diversità e dell’inclusività.
Con un tasso di crescita di oltre il 30% rispetto alla prima edizione, il MIA è stato concepito come un evento trasversale per l’industria audiovisiva di film, serie televisive e documentari, con l’obiettivo di sostenere al meglio le relazioni di business italiane nella comunità internazionale, con attività su misura dedicate alle coproduzioni e alla circolazione del prodotto.
MIA è il risultato di uno sforzo collettivo del settore industriale italiano, che ha ricevuto un grande e sinergico sostegno dalle istituzioni. Il MIA nasce dalla consolidata joint venture tra ANICA e APA con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e di ICE-ITA, Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, Regione Lazio, UnionCamere e Camera di Commercio di Roma e Creative Europe; la partecipazione delle istituzioni e degli organismi internazionali e dei partner nazionali, tra cui Apulia Film Commission, Unicredit, Fondazione Cinema per Roma, Eurimages; il prezioso contributo del Comitato Editoriale MIA, dove siedono i rappresentanti nominati delle principali Associazioni Audiovisive Italiane – 100autori, AGICI, ANICA, APA, Cartoon it, CNA, Italian Film Commission, LARA, UNEFA.
Il posizionamento e la credibilità del MIA e della sua squadra si dimostra anche nelle numerose partnership illustri, tra cui Sundance Institute, Cannes – Cinéfondation, Hot Docs, MediaXchange, Content London, Europa Distribution, European Producers Club, Göteborg Film Festival – TV Drama Vision, Midpoint TV, TV France International, Unifrance, GZ Doc di Guangzhou e HAF Hong Kong Finance Market. 
La quinta edizione del MIA si terrà dal 16 al 20 ottobre 2019, nella cornice dei palazzi storici del centro di Roma: Palazzo Barberini, la sede principale, ulteriormente implementata e completamente attrezzata per ospitare spazi di incontro, stand brandizzati, sale per i meeting di coproduzione; il Multiplex Barberini e il Multiplex Quattro Fontane. Tutte le location sono concepite per accogliere al meglio le esigenze dell’industria e nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. MIA infatti è uno dei pochissimi eventi audiovisivi in Europa che può fregiarsi della Certificazione ISO 20121. Un percorso virtuoso iniziato grazie alla collaborazione con la Trentino Film Commission.
Quattro le principali linee di attività del MIA:
CONTENT SHOWCASE
Appuntamenti fondamentali e attesissimi sono gli eventi speciali dedicati alle anticipazioni sul prodotto italiano, che verrà lanciato sul mercato dal 2020.
La sezione MIA|Film ripropone anche quest’anno WHAT’S NEXT ITALY programma speciale dedicato ai film italiani in work-in-progress, che spazia da registi affermati ad autori emergenti, dal cinema narrativo al documentario all’animazione d’autore, con una grande attenzione alle opere prime e seconde. Nel parterre di questa edizione ricordiamo:
La dea fortuna, nuovo e atteso film di Ferzan Ozpetek, che torna a dirigere Stefano Accorsi, insieme a Edoardo Leo e Jasmine Trinca; Calibro 9, presentato da Toni D’Angelo (figlio del celebre Nino), sequel di Milano Calibro 9, il cult degli anni ’70 considerato da Quentin Tarantino “il più bel film poliziesco italiano di sempre”; L’Immortale, spin-off ufficiale della serie tv Gomorra e ponte tra la quarta e la quinta stagione, con cui l’attore Marco D’Amore (dopo aver diretto alcuni episodi della IV stagione) passa alla regia cinematografica, per raccontare le vicende di Ciro Di Marzio, il personaggio che più lo ha reso celebre e che qui torna a interpretare.  Sempre da Gomorra – in cui interpreta “Genny” Savastano – arriva Salvatore Esposito, protagonista di Spaccapietre di Gianluca e Massimiliano De Serio, seconda opera narrativa dei due registi, già pluripremiati documentaristi, che racconta il lavoro nero, il caporalato e l’immigrazione sullo sfondo di una Puglia bellissima ma piena di contraddizioni. I buyer internazionali avranno poi l’occasione di scoprire nuovi autori italiani con le opere prime I Predatori, di Pietro Castellitto, che segue le orme del padre Sergio con un film tra commedia e dramma e Il cattivo poeta di Gianluca Jodice, che vede lo stesso Sergio Castellitto nei panni del protagonista. Per l’animazione, ricordiamo The Walking Liberty del pluri-premiato Alessandro Rak. Infine, il documentario, Faith di Valentina Pedicini: già vincitrice del premio Solinas. Modera Nick Vivarelli (Variety)
In aggiunta al già ricco programma italiano, MIA|Film, dopo il successo della prima edizione, presenta la selezione del C EU SOON, sezione dedicata al nuovo talento europeo, che quest’anno presenta 7 progetti da 9 paesi: un line-up delle opere prime degli autori giovani di spicco del panorama europeo che affrontano temi attuali come il terrorismo, l’accettazione della diversità, il mondo LGBT. Il cambio di sesso di un padre di famiglia è il tema di A Perfectly Normal Family della giovane regista danese Malou Reymann; il lutto quello di Hochwald, dell’alto-atesina Evi Romen; Body of Water, dell’inglese Lucy Brydon affronta il dramma dell’anoressia; Alessandro Tonda con The Shift quello del terrorismo; Apples del regista greco Christos Nikou, allievo ed assistente di Yorgos Lanthimos, ci porta in un mondo distopico; spiccano poi il dramma psicologico Inland del regista svedese Jon Blåhed, basato sul libro omonimo di Elin Willows e la capacità di unire leggerezza e dramma di Bernabé Rico in One Careful Owner. Modera Wendy Mitchell (Screen International).
Dopo la grande partecipazione dell’anno scorso, la sezione del MIA|DRAMA ripropone GREENLIT, la sessione-evento dedicata alle più attese co-produzioni italiane con partner internazionali, ancora inedite per il mercato. L’evento sarà presentato da Walter Iuzzolino (Walter Presents). La selezione di quest’anno vedrà, tra gli altri: Leonardo, serie in otto episodi diretta da Dan Percival (The Man in the High Castle) prodotta da Lux Vide nel 500esimo anniversario dalla morte di Leonardo Da Vinci per l’Alleanza dei broadcaster pubblici di RAI, France Télévision e ZDF; La Ragazza Francese, thriller in dodici puntate firmato dall’autrice di Baby Isabella Aguilar e prodotto da Fabula per RAI con Federation Entertainment; Picomedia presenta Gli Orologi del Diavolo serie con Beppe Fiorello sulla vera storia di Gianni Franciosi in una co-produzione tra Rai e Mediaset España; Metamorphosis, serie young adult incentrata su un gruppo di adolescenti con superpoteri, prodotta Fabula Pictures in co-produzione con Federation Entertainement per RAI Fiction; la nuova serie Mare Fuori con la Regia di Carmine Elia, co-prodotta da Roberto Sessa con Beta Film per Rai Fiction; Il mafioso. Tommaso Buscetta prodotto da Taodue per Mediaset; Survivors, co-prodotta da Rodeo Drive con la francese Cinétéve per RAI Fiction, presentata al Drama Series Pitching Forum nel 2017.
Per la sezione MIA|DOC torna l’appuntamento con l’evento ITALIANS DOC IT BETTER, principale e unico showcase del documentario italiano, che quest’anno presenterà il meglio di una produzione variegata e sorprendentemente moderna. Tra i titoli presentati ai professionisti internazionali del settore ricordiamo: La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco, premio speciale della giuria a Venezia; Bellissime di Elisa Amoruso regista anche di Chiara Ferragni, Unposted; Notarangelo – Ladro di Anime di David Grieco; Selfie di Agostino Ferrente; Sono innamorato di Pippa Bacca di Simone Manetti; Emanuela Orlandi di Claudio Pisano, Il pianeta in mare di Andrea Segre;  Il terremoto di Vanja – looking for Cechov di Vinicio Marchioni.
Anche quest’anno, la Regione Lazio assegnerà il Premio Lazio Frames al titolo che più valorizza il territorio della Regione, a un’opera presente nelle sezioni del MIA – What’s next italy, Greenlit e Italians doc it better  – il cui contenuto, impatto produttivo, possibili sviluppi internazionali e il coinvolgimento di risorse del territorio possono rappresentare al meglio le potenzialità produttive del Lazio, mettendo in evidenza i talenti e le location del territorio.
Durante il MIA 2019 verranno inoltre annunciati i due vincitori del bando Crossing Script, dedicato ai soggetti cinematografici adatti alla coproduzione tra Israele e il Lazio, realizzato in collaborazione tra Roma Lazio Film Commission e Israel Cinema Project Rabinovich Foundation di Tel Aviv.
CO – PRODUCTION MARKET E PITCHING FORUM
Ogni anno il MIA offre a progetti selezionati per ciascuna delle sezioni l’opportunità di essere mostrata di fronte a un pubblico di key players nazionali e internazionali, delle principali emittenti europee e americane e delle piattaforme OTT, con l’obiettivo di supportare la coproduzione, il finanziamento e la diffusione dei più interessanti contenuti premium in arrivo. La ricca line-up di quest’anno, che ammonta a 47 progetti totali da 25 paesi, frutto di un’attenta selezione tra le oltre 500 candidature ricevute (il 30% in più del 2018), conferma la vocazione internazionale del MIA di essere piattaforma esclusiva per le coproduzioni.
Tra i 16 progetti selezionati nel FILM COPRODUCTION MARKET, che spaziano da titoli a sfondo storico, al biografico, al tema dell’inclusività  (il 31% della selezione è al femminile, tra cui i nuovi film dell’inglese Sally Potter, della belga Vanja d’Alcantara, dell’ israeliana Hadar Morag), spiccano gli italiani: The Commander del pluripremiato Edoardo De Angelis, basato sulla storia vera del comandante Salvatore Todaro; Runaway Rebels di Fabrizio Cattani che racconta la resistenza contro il regime fascista messa in atto da un gruppo di ragazzi scout alto atesini; The Prophets di Alessio Cremonini, basato sulla storia vera della giornalista italo-siriana Susan Dabbous.
Il DRAMA SERIES PITCHING FORUM presenterà 16 nuove serie in grado di rispecchiare un vasto panorama di generi attualmente molto richiesti da broadcaster e piattaforme digitali, dal political thriller, all’horror creato da un collettivo tutto al femminile, dal teen al period drama, alla black comedy. Anche sulle serie televisive, l’Italia si presenta con una grande varietà di offerta, con progetti come L’Isola, creata da Lucio Pellegrini, la serie thriller-gotica Le Case del Malcontento, un prodotto tipicamente crime come Il Salto di Tiberio, basata sul romanzo di Gilda Piersanti, e con Il Sistema, serie incentrata su forti tematiche contemporanee, fino al dramma dei migranti affrontato nella serie Radix.
Il MIA DOC PITCHING FORUM presenterà 16 progetti, di cui molti italiani, spaziando dal cinema del reale alla serialità, fino alla sperimentazione. Tra i titoli di quest’anno, Alla Corte dell’Aga Khan di Lisa Camillo, sulla folle storia della permanenza del principe in Sardegna nel 1962; Contractors di Antonio Palumbo, che racconta il rapimento e la detenzione di un gruppo di contractors italiani in Iraq; CINE LIBRE – Cinema and Graphics in the Cuban Revolution di Adolfo Conti ed Elia Romanelli, su come i poster cinematografici dell’era della rivoluzione cubana abbiano influenzato il  graphic design; Alida di Mimmo Verdesca, ritratto dell’italiana Alida Valli, diretta anche da Alfred Hitchcok ne Il caso Paradine; 2020: Space Beyond di Francesco Cannavà che racconta la storia della missione spaziale dell’astronauta Luca Parmitano, selezionata in collaborazione con MEDIA: Talents on tour; Il Posto di Mattia Colombo e Gianluca Matarrese, storia del concorso aperto per infermieri nel Nord Italia e I Diari Segreti del Papa (Gli Archivi Segreti Vaticani della WW II) della Seconda Guerra Mondiale. In collaborazione con L’Apulia Film Forum verrà invece presentato il progetto Lost Sadhu di Raz Degan sulla vita di una rock star italiana che scappa in Asia dove comincia un viaggio spirituale.
Si conferma inoltre l’importante presenza di partner di primo piano: EURIMAGES – il Fondo per il Cinema del Consiglio d’Europa, che, riconoscendo quello di Roma come uno dei più importanti ed efficaci mercati di co-produzione europei, assegnerà l’Eurimages Co-production Development Award, un premio in denaro di 20.000 euro destinato allo sviluppo del progetto che meglio risponda ai criteri di collaborazione e co-produzione che ispirano Eurimages; National Geographic, che torna a sponsorizzare il Premio per il Miglior Pitch, confermando la vocazione del MIA|DOC nell’individuare progetti capaci di combinare grandi qualità artistiche e produttive e significative potenzialità commerciali.
MATCHMAKING
Durante la quinta edizione del MIA 2.000 accreditati da 53 paesi si incontreranno per quattro giorni per incontri B2B, speed-meetings, tavole rotonde, workshop, in una vibrante atmosfera. Confermate le presenze di importanti gruppi e società internazionali, tra cui, a titolo solo esemplificativo e non esaustivo, Netflix, Lionsgate Television Group, Sony Pictures Television, Channel 4, ZDF, Fremantle, Lakeshore Entertainment, Skybound Galactic, A24, Curzon/Artificial Eye, Amazon, Endeavor Content, Hanway Films, Kino Lorber, Magnolia Pictures, Pathé Films, FilmNation, Exip/MGM, CAA, BBC, Submarine, YLE, ARTE, Skybound Entertainment.
TALKS
Importanti occasioni di incontro, discussione e ragionamento sono gli oltre 20 appuntamenti tra panel, tavole rotonde e talks, che vedranno i protagonisti dell’industria globale confrontarsi sulle nuove sfide del mercato. I Keynotes del MIA|DRAMA vedranno tra i principali protagonisti l’Amministratore Delegato della RAI Fabrizio Salini, in un incontro sul futuro della Rai, che andrà a toccare diversi temi, dalla strategia sul digitale alla messa in atto della rivoluzione del nuovo piano industriale della principale azienda culturale italiana,  Kevin Beggs, Chairman del Lionsgate Television Group (Orange is the New Black, Mad Men, Nurse Jackie) e Alex Mahon, CEO del broadcaster pubblico Channel 4, in prima linea nella produzione di contenuti innovativi e nell’attenzione alla diversity. Tra gli altri incontri, il panel Creating The World Of Luna Nera ripercorrerà la creazione di una delle serie più attese del 2020, Luna Nera prodotta da Fandango per Netflix, una storia di empowerment femminile sullo sfondo della caccia alle streghe. Nel panel Content Is King, una prestigiosa line-up di speakers discuterà le sfide che attendono i creatori di contenuti nell’attuale panorama televisivo: Sean Furst (Skybound Entertainment); Mike Wald (Sony Pictures Television); Nancy Cotton (EPIX); Nina Lederman (Sony Pictures Television); Andrea Scrosati (Fremantle), Ted Miller (CAA) moderati da Rick Jacobs (Skybound Galactic).
Organizzato con APA (Associazione Produttori Audiovisivi) in collaborazione con il Comitato Internazionale di PGA (Producers Guild of America), il panel The Producer’s Role vedrà produttori USA e italiani esplorare il proprio ruolo in continua evoluzione: Gary Lucchesi (Lakeshore Entertainment); Gale Anne Hurd (Alien, The Walking Dead); Lorenzo Mieli (Fremantle); Riccardo Tozzi (Cattleya); Matilde Bernabei (Lux Vide S.p.A.). Modererà l’incontro Lorenzo De Maio, membro di PGA e Partner di Endeavor Content.
Anche quest’anno MIA|Film rinnova la sua partnership con Europa Distribution e annuncia la sesta edizione della serie “Tutto quello che avresti sempre voluto sapere sulla Distribuzione ma non hai mai osato di chiedere”, con il panel: Perché insieme è meglio: in che modo la collaborazione tra settori può aiutare la promozione di film indipendenti. Ne discuteranno il produttore irlandese Ed Guiney, la venditrice polacca Katarzyna Siniarska, Stefano Massenzi di Lucky Red, il distributore esercente danese Kim Foss, Guido Zucchini Solimei, External & Institutional Relations Director di Chili. Molti saranno poi gli incontri sul tema della distribuzione di film internazionali in America, come il panel What US Distributors want incentrato su una vasta gamma di temi quali il ruolo della promozione, l’impatto della selezione a Festival, le strategie di marketing e la concorrenza dei grandi streaming outlets. Ne parleranno: John Von Thaden (Magnolia, USA), Richard Lorber (Kino Lorber, USA), Thania Dimitrakopoulou (The Match Factory, Germania), Kristen Figeroid (Endeavour Content, USA), Ryan Werner (Cinetic Media, USA). Modera Wendy Mitchell (Screen International, Regno Unito).
Nel programma del MIA Doc avranno grande risalto il Panel in collaborazione con Apulia Film Commission dal titolo BIO DOC – le biografie tra cinema del reale e docufiction, dedicato ai documentari biografici che saranno presentati dai loro produttori, autori e dai loro protagonisti. Vero e proprio spin off di dell’evento Italians Doc It Better, tra gli ospiti confermati figurano i nomi dello scrittore Paolo Cognetti che presenterà il doc Il grande nord di Dario Acocella e il campione del mondo Paolo Rossi che racconterà la sua esperienza del documentario a lui dedicato, presentato in anteprima mondiale ai Market Screenings. Da non perdere anche i panel dedicati alle partnership tra MIA Doc e i Festival di Hot Docs – Toronto e GZ Doc di Guangzhou in Cina, nonché le presentazioni di National Geographic: nuovi orizzonti editoriali con Paola Acquaviva (Programming Director National Geographic).
L’articolo E’ di nuovo MIA proviene da Cinematografo.




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