È morta Lina Wertmüller: il cinema piange la scomparsa della straordinaria regista italiana

Grave lutto nel mondo del cinema italiano e mondiale: è morta a 93 anni Lina Wertmüller, tra le registe più importanti dell’intera storia della settima arte. Secondo quanto viene riportato dalle agenzie, l’annuncio è stato dato da un amico di famiglia attraverso i social.

Solo l’anno scorso la Wertmüller aveva ricevuto il premio Oscar onorario, apice di una carriera incredibile che l’ha consacrata come una delle registe più influenti e di successo nella storia. Basti pensare che è stata lei la prima donna ad essere nominata per un Oscar alla Miglior Regia: era il 1977 ed il film Pasqualino Settebellezze – candidato anche a Miglior film straniero e Miglior Sceneggiatura Originale. Dopo di lei sono arrivate Jane Campion, Sofia Coppola, Kathryn Bigelow (la prima a vincerlo), Emerald Fennell e Chloé Zhao. 

Tanti i film che hanno segnato la sua carriera e la storia del cinema italiano: da Mimì metallurgico ferito nell’onore a Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, ha spesso indagato le complesse dinamiche che si instaurano tra persone appartenenti a classi sociali diverse; borghesia e proletariato, Nord e Sud, uomo e donna: ritratti spesso grotteschi e insieme precisi dell’Italia degli anni ’60-’80.

Nata a Roma il 14 agosto 1928, Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich si è avvicinata al mondo del cinema anche grazie alla compagna di banco a scuola, quella Flora Carabella poi moglie di Marcelo Mastroianni. Nel 1968 ha firmato, sotto lo pseudonimo Nathan Witch, il western all’italiana Il mio corpo per un poker. Fondamentale anche la collaborazione con Giancarlo Giannini, presente sia nei capolavori citati che – Mimì, Travolti da un insolito destino e Pasqualino Settebellezze – che in altri come Film d’amore e d’anarchia – Ovvero “Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…”, La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia e Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici.

La sua lunga carriera segnata da film celebri e dai titoli spesso iconicamente lunghissimi, si è conclusa nel 2004 con Peperoni ripieni e pesci in faccia. L’Oscar del 2020 è stata una delle ultime possibilità per vedere lo straordinario sorriso e la carica artistica di Lina Wertmüller, che l’hanno resa in Italia nel mondo unica nel suo genere.

Foto: Axelle/Bauer-Griffin/FilmMagic

 




Leggi la notizia completa