Ennio Morricone, le 10 colonne sonore più belle del Maestro

È innegabile come la grande fortuna del leggendario maestro ahimé scomparso ieri notte Ennio Morricone, autore delle più belle colonne sonore scritte per il cinema, sia innanzitutto legata allo spaghetti western e al suo “profeta” Sergio Leone. Per i film del regista il celebre compositore creò alcune partiture rimaste scolpite nell’immaginario di tutti gli appassionati di cinema, ma il compositore ha creato temi musicali memorabili anche per altri registi, come Tornatore e Tarantino, grazie al quale ha vinto l’Oscar. 
Tra le prime musiche che vengono in mente c’è senz’altro il tema de Il buono, il brutto e il cattivo, diventata sinonimo di western stesso. Clarinetto e flauto traverso impegnati a riprodurre una sorta di fischiettamento divenuto nel tempo un marchio di fabbrica, abbinati alle trombe e agli archi, danno enfasi alle cavalcate in solitaria o di gruppo dei cowboy mostrati nel film, per non parlare della suspense suscitata durante gli scambi di sguardi tipici del cinema di Leone.

Per un pugno di dollari
Firmata con lo pseudonimo di Dan Savio, è la colonna sonora del primo spaghetti western di successo di Sergio Leone, in cui sono già ravvisabili gli elementi ricorrenti del suo stile. Come l’abbinamento delle voci agli strumenti veri e propri. Col suo stile inimitabile può essere considerato quasi il coautore delle pellicole del regista romano. 

C’era una volta in America
Probabilmente la più bella colonna sonora composta da Morricone, densa di momenti struggenti corrispondenti alle inquadrature pensate da Leone, come il tema qui sotto, che inizialmente il regista rifiutò perché gli ricordava molto la colonna sonora di C’era una volta nel West… ma che alla fine accettò, consegnandolo alla leggenda del cinema. 

C’era una volta il West
Impreziosita dalla splendida voce di Edda Dell’Orso abbinata agli archi, la colonna sonora del kolossal di Leone è una delle più evocative del cinema. Da ricordare senz’altro il brano The Man with the Harmonica, quest’ultima altro elemento personale introdotto da Morricone nelle musiche realizzate per il genere.

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Altro capolavoro di Morricone, che la riteneva quasi un’opera sperimentale, per l’utilizzo innovativo degli strumenti, si sposa perfettamente alle atmosfere di giallo/thriller del film di Petri e ai comportamenti ambigui del suo protagonista interpretato da Volonté. 

Mission
Qui il maestro dà pieno sfogo alla sua vena sinfonica, catturando in un colpo solo l’ispirazione religiosa, la poesia naturalistica delle inquadrature e la strenua lotta tra missionari e mercenari raccontate nel film di Roland Joffé, e riuscendo così a dar vita a una partitura densa di pietas. 

Nuovo Cinema Paradiso
L’esordio di Tornatore sul grande schermo è accompagnato dalle musiche delicate e nostalgiche di Morricone. Da qui in poi tutti i film del regista saranno firmate dal maestro. 

The Hateful Eight
È la colonna sonora che gli ha fatto guadagnare il primo vero Oscar della sua carriera dopo quello alla carriera. Le regole del western sono cambiate e così Morricone vi adegua la musica, introducendo nella soundtrack anche tre brani che nel 1982 aveva pensato per La cosa.

L’uccello dalle piume di cristallo
Qui il leggendario compositore passa dal western all’horror, lavorando proficuamente con Dario Argento. 
Il genere cambia ma non l’abilità con cui il maestro riesce a suscitare paura e suspense. 

Novecento
Affrescando un secolo di storia, Morricone assembla motivi popolari folk a brani struggenti che raccontano le vite dei protagonisti. 

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