Esclusivo: Best Movie vi svela il dietro le quinte di The Umbrella Academy 2

In occasione dell’approdo su Netflix il 31 luglio di The Umbrella Academy 2 vi raccontiamo la nostra visita sul set, dove abbiamo incontrato i protagonisti della celebre famiglia disfunzionale.

Toronto, 1 ottobre 2019.
Gli ambienti ricostruiti in studio per la seconda stagione di The Umbrella Academy sono quelli di una grande produzione, non ci sono dubbi. Allo stesso tempo però il lavoro di scenografi e set designer riesce a dotare tali ambienti di un senso di familiarità, della sensazione che persone reali potrebbero tranquillamente viverci o lavorarvi.
Il primo set che la stampa internazionale viene portata a visitare è la casa degli Hargreeves, o meglio l’ormai iconico salone dove sono ambientate molte delle scene più importanti di The Umbrella Academy. Ciò lascia dunque supporre che la vedremo ancora nei nuovi episodi…L’atmosfera è silenziosa, sospesa, poiché la troupe in realtà sta girando una sequenza in un altro studio. Se nella Season 1 l’ampia camera  è stata teatro di numerosi scontri tra i componenti della famiglia decisamente disfunzionale, ciò potrebbe sottilmente cambiare nei nuovi episodi.
A lasciarlo intuire è David Castañeda, che nello show targato Netflix interpreta il personaggio del vigilante Diego: “La prima stagione doveva esplorare il senso di perdita personale e collettiva che ogni personaggio provava, e al tempo stesso mostrare come ognuno degli Hargreeves tentasse di trovare la propria identità e convivere con essa. Diego ad esempio è diventato un vigilante perché in fondo deve ancora provare qualcosa a se stesso e agli altri, deve sentire di poter essere un leader. Nella seconda invece ci sarà maggiore sviluppo dei singoli personaggi e della loro fisionomia: la storia ne racconterà la psicologia attenendosi al fumetto originale apportando però alcune libertà importanti necessarie allo show per funzionare in maniera autonoma.”

La location successiva in cui veniamo introdotti rappresenta la sorpresa della seconda stagione: si tratta di un enorme negozio a due piani dove sono esposti principalmente elettrodomestici, il cui design è chiaramente quello in voga negli anni ’60. Come già annunciato infatti le nuove puntate saranno ambientate principalmente all’inizio di questo decennio, denso di eventi fondamentali per la storia americana e non soltanto. Principalmente impegnato nelle lotte sociali di quel periodo sarà soprattutto il personaggio di Allison, come ci conferma la sua interprete Emmy Raver-Lampman: “Per una donna di colore è stato un momento storico molto complesso da vivere sulla propria pelle: Allison vedrà di persona quello che hanno dovuto sopportare i suoi predecessori e questo la renderà molto più cosciente delle sue responsabilità. Ci sono molte scene nella seconda stagione che mi hanno colpito per la loro potenza emotiva, momenti critici che sono stati trattati con grazia ed enorme rispetto, facendomi crescere come persona ancor prima che come artista.”

Accanto a lei nella lotta troveremo il suo amato/odiato Luther?
“Non posso dire se ci sarà spazio per l’amore tra Luther e Allison – sorride Tom Hopper – ma sicuramente ci sarà una nuova connessione. All’inizio però saranno separati: ritroveremo Luther nel mondo dei combattimenti clandestini, dove ha trovato un sorta di nuova figura paterna capace di restituirgli stabilità. Lo troveremo molto più inserito nel mondo reale, cresciuto come uomo.”

Il successivo set mostrato alla stampa è quello intimo di una casa comune, di una cucina in cui vive la famiglia che ospita Vanya. Questo personaggio in particolare svilupperà un rapporto con la padrona di casa, interpretata da Marin Ireland: “Vanya è una donna differente all’inizio dei nuovi episodi, si sente più in sintonia con se stessa e questo la rende più aperta anche verso i suoi fratelli e i nuovi personaggi che incontra. Con lei condivido il tipo di viaggio interiore che ha intrapreso, molto spesso anche doloroso. È una persona che ha dovuto scoprire in maniera traumatica la sua propria identità e quale fosse il suo posto nel mondo.”
“Tutti i fratelli Hargreeves sono figure dilaniate – conferma Hopper -, del personaggio di Luther ad esempio amo la dicotomia tra come appare e il tipo di sensibilità che invece possiede. Lui soffre a causa della deformità del suo corpo, deve convivere con un’immagine di se stesso che non corrisponde a chi è veramente.”
Allo stesso modo la pensa anche il più giovane del gruppo, Aidan Gallagher, che in The Umbrella Academy interpreta paradossalmente il membro con più esperienza, ovvero Numero Cinque:
“Non mi sono mai sentito in sintonia con la mia età, è qualcosa che condivido con il personaggio. Ho adoperato il fumetto originale per costruire l’aspetto fisico di Numero Cinque, mentre le sceneggiature delle varie puntate mi hanno fornito il suo contesto emotivo e psicologico. Ciò che mi ha aiutato più di tutto è capire di dover interpretare il suo trauma personale ancor più che la sua età.”
L’ultimo set che visitiamo è quello delle riprese attuali: un ristorante in cui tutti i fratelli Hargreeves si incontrano per escogitare un piano che permetterà loro di… no, questo dovrete scoprirlo guardando la nuova stagione di The Umbrella Academy, in streaming su Netflix a partire dal prossimo 31 luglio.
Foto: Courtesy of Netflix
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