Essere Elton John

Se Bohemian Rhapsody ha solo sfiorato la superficie della vita privata di Freddie Mercury, Rocketman è una profonda, selvaggia, ironica rivisitazione dei primi vent’anni di carriera di Reginald Kenneth Dwight, meglio conosciuto al mondo come Elton John.
Rocketman – Fuori Concorso al 72mo Festival di Cannes e dal 30 maggio nelle sale – ha avuto un destino molto simile a Bohemian Rapsody: anni di preparazione e indecisioni e rinvii. E lo stesso regista, Dexter Fletcher, anche nel caso di Rocketman, sceglie di raccontare solo un pezzo di biografia.

In Bohemian Rapsody la chiusura coincide con l’apice della carriera di Mercury, la notte di un storico concerto. Rocketman invece, inizia nel 1990 dopo il ricovero in riabilitazione di John, arrivato al punto più basso e quasi senza ritorno di una carriera forsennata e impareggiabile. Fletcher racconta Elton John con uno sguardo nostalgico, spesso arguto, perfettamente in linea con la musica del musicista inglese e del suo paroliere Bernie Taupin.
Nei biopic è comune per un attore non incontrare i personaggi che ritrae. Rami Malek non ha potuto cogliere di persona lo spirito di Freddie Mercury. Taron Egerton invece ha avuto il lusso di conoscere Sir Elton, di frequentarlo, e diventarci amico, nei due anni di preparazione del progetto.
“Ero molto intimorito di avere Elton John sul set. Solo in corso d’opera ho realizzato quanto invece fossi fortunato essergli così vicino. Elton John mi ha permesso di fare parte della sua vita per due anni. Il rapporto nato, che oggi chiamo amicizia, ha messo le ali al mio lavoro. È grazie alla sua generosità e interesse, se questo film è diventata una pellicola così personale e reale e toccante, in un modo che non sfuggirà al pubblico. Considero la mia interpretazione una dichiarazione d’amore a un artista iconico che ha accompagnato la vita di tre generazioni. E anche più”.
Taron Egerton è Elton John in Rocketman
Una biografia, quella di John, che abbraccia cinquant’anni anni pieni di carriera in musica. Un altro biopic si sarebbe schiantato contro il muro di troppe decadi da raccontare. “Impossibile chiudere la vita di Elton in un unico racconto, ci sarebbero voluti altri sette film”, dice l’attore con un tocco d’ironia. “E saremmo ancora all’Oscar vinto nel 1994! Per questo trovo l’approccio narrativo di Dexter giusto e preciso”.
Rocketman è denso del successo dei primi anni, portato da album che hanno fatto sognare il mondo, e non tocca gli ultimi trenta, con il successo sempre più globale, i musical, l’immenso impegno di beneficenza con la sua fondazione, il matrimonio con il regista e produttore David Furnish, i due figli, oggi di sei e otto anni, o la sua nomina a cavaliere del Regno Britannico per mano della Regina, nel 1998.
Oltre ad Egerton, in un’invidiabile ensemble, c’è Jamie Bell nel ruolo del paroliere di lunga data di John, Bernie Taupin. “Il film descrive con poesia e leggerezza la loro collaborazione iniziata quando entrambi avevano vent’anni. Taupin scrive le parole, John le mette in musica senza averle lette prima. Le loro melodie nascono ancora oggi da questa intesa”.
Richard Madden è nel ruolo dell’amante e manager John Reid, l’ottima Bryce Dallas Howard è la madre di John, Sheila Eileen Dwight. L’apertura con l’ingresso di Elton in riabilitazione è uno degli aspetti più eccitanti di Rocketman per il giovane attore.
“Questo è ciò che lo rende così interessante, il film e il personaggio, vedere qualcuno che è universalmente conosciuto in una situazione così intima e vulnerabile”. E aggiunge non senza emozione, “il nostro film è poetico perché mostra senza appesantimenti o forzature narrative il candore e la resilienza di un grande musicista e di un uomo fragile”.
Per interpretare Elton John non bisognava essere solo un attore eccezionale, ma anche un ottimo cantante. “Arrivando con Bohemian Rhapsody ancora nelle sale di mezzo mondo, e dopo l’Oscar al grande Rami, per me la sfida era semplicemente quella di cercare di cantare le canzoni di John il meglio che potessi”, dice l’attore, che in realtà ha cantato la famosa ballata di Elton Your Song al suo provino per la scuola di recitazione.
“Ma quando una sera tardi sul set Elton John con gli occhi lucidi è venuto da me per dirmi: non credo di aver mai sentito nessuno cantare le mie canzoni come te, sapevo che avevamo fatto un grande lavoro. E un film eccezionale”.
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