FARE CINEMA – LORO DI NAPOLI – A Barcellona dal 21 al 27 maggio

L’Italia ha una grande tradizione di cinema di qualità, è il Paese che ha vinto il maggior numero di Oscar per la categoria “miglior film in lingua straniera”, e la sua produzione cinematografica contemporanea è sostenuta come parte integrante della promozione del marchio Italia nel mondo.

“Fare Cinema”: l’iniziativa ha come obiettivo la promozione, all’estero, con il supporto della rete diplomatico consolare e degli Istituti italiani di cultura, della produzione cinematografica italiana di qualità. Un progetto ambizioso che, in collaborazione con il MIBACT, si fonda su una strategia pluriennale e sull’ azione di squadra con gli attori pubblici e privati del settore cinematografico, in particolare ANICA e Istituto Luce-Cinecittà. “Fare Cinema” fa parte delle azioni previste dal Piano di promozione integrata “Vivere all’Italiana”, all’interno del quale il cinema rappresenta uno degli assi prioritari.

I mestieri del Cinema: 100 testimonial in 100 città – La prima edizione di “Fare Cinema” , dal 21 e il 27 maggio 2018, all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona (Spagna), è dedicata ai molteplici “mestieri del cinema”, cioè a tutte quelle professionalità – attori, registi, sceneggiatori, direttori di fotografia, scenografi, compositori, costumisti, truccatori, montatori, effetti speciali etc. – che compongono la complessa macchina della produzione cinematografica e che, davanti o dietro la telecamera, contribuiscono al successo del nostro cinema in Italia e all’estero. 100 testimonial/ambasciatori del cinema in 100 diverse città parleranno del cinema italiano attraverso conferenze, incontri con il pubblico, seminari, racconti ed esperienze di un lavoro quotidiano, fatto di passione, creatività e grandi competenze tecniche.
Per questa settimana del cinema italiano nel mondo l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona ha pensato di rendere omaggio al film napoletano o che a Napoli si ispira, in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà e Cines Verdi.

LORO DI NAPOLI
Il nuovo Cinema napoletano

Il vero protagonista all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è stato il Nuovo Cinema Napoletano. Un percorso lungo ed ecclettico, in concorso il musical Ammore e Malavita e nelle altre sezioni almeno dieci titoli, tra cui: Il signor Rotpeter di Antonietta De Lillo, l’animazione Gatta Cenerentola di Alessandro RAK, L’equilibrio di Vincenzo Marra, veleno di Diego Olivares, Nato a Casal di Principe di Bruno Oliviero e IL cratere di Silvia Luzi e Luca Bellino, che poco dopo Venezia ha vinto il prestigioso Premio Speciale della giuria al festival di Tokyo.
La presenza di Napoli e dei suoi talenti come vero fenomeno del cinema italiano inizia con il nuovo Millennio, passando dalla conferma di talenti già noti, come Mario Martone, a vere e proprio scoperte come Palo Sorrentino. Il nuovo cinema napoletano da subito stupisce ed affascina per l’eterogeneità degli argomenti, la varietà di storie, la diversità di cifre stilistiche a testimonianza della grande ricchezza artistica. A poco a poco arrivano documentari e thriller, commedie amare e racconti di un passato più o meno recente: un affresco in chiaroscuro che, partendo dalla città campana, molto può dire anche sull’Italia dei nostri giorni. Un affresco a cui prendono parte anche autori non napoletani, perché lo spirito della città sta proprio in questo, come Matteo Garrone (Gomorra) o il recentissimo Napoli velata di Ferzan Ozpetek , con recensioni straordinarie, che sta trionfando al box office in Italia.
Ma Napoli è anche industria dell’audiovisivo con le sue factory, società capaci di attirare produzioni importanti (Figli del Bronx, per citarne una) e di mettere su persino i laboriosi e costosi film d’animazione (è il caso della Mad). Un’armata partenopea insomma non solo di grandi registi (da Paolo Sorrentino a Mario Martone) e interpreti affermati (Toni Servillo e Beppe Servillo, Iaia Forte, Silvio Orlando e tanti altri), ma di tanti autori, artisti e produttori che insieme caratterizzano il Nuovo Cinema Napoletano. Che, non dimentichiamo, in questi anni ha vinto una valanga di premi prestigiosi, dal festival di Cannes agli Oscar Europei fino al mitico Oscar americano (Carla Cattani)




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