FESTA DI ROMA 13 – Ad Alice “Bene ma non Benissimo”

Nell’ambito di Alice nella Città, sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma, si è svolta la conferenza stampa del film Bene ma non benissimo diretto da Francesco Mandelli. All’incontro presenti gli interpreti Francesca Giordano, Yan Shevchenko, Gisella Donadoni, Rosario Terranova, gli sceneggiatori e coproduttori Fabio Troiano e Vincenzo Terracciano e il produttore Pier Paolo Piastra.

Il film racconta la storia di Candida, un’adolescente paffutella e orfana di madre che vive in un piccolo paese del sud. Costretta a trasferirsi a Torino con il padre, deve affrontare la sfida dell’integrazione in una nuova città e in una nuova scuola a metà dell’anno scolastico. La sua fisicità e il marcato accento meridionale la rendono da subito oggetto di facile bullismo.

“Volevamo raccontare una storia sul bullismo che non fosse “forte” , ha spiegato Fabio Troiano, “di violenza se ne vede già troppa in tv e noi volevamo trattare questo tema in maniera delicata. Abbiamo tirato fuori una sceneggiatura insieme a Laura Sabatini e Pier Paolo Piastra l’ha sposata subito. Abbiamo parlato con Francesco Mandelli perché abbiamo pensato che fosse la persona giusta per parlare ai ragazzi dei problemi di ragazzi e così abbiamo messo in piedi il film.”

“Ci interessava molto che nel trattare questo tema sociale ci fosse il punto di vista degli adolescenti” ha continuato Vincenzo Terracciano, “I ragazzi guardano tutto quello che li circonda con gli occhi della meraviglia e io credo che il film sia riuscito in questo intento.”

La protagonista Candida è interpreta dalla bravissima attrice Francesca Giordano, che ha messo molto di sé in questo personaggio.

“Si evince il suo carattere già dal nome: Candida. È pura e con i suoi 12 anni affronta i problemi in maniera positiva come dovrebbe essere per tutti, ha raccontato Troiano, Lei lo fa perché sta bene con se stessa e quindi può stare bene in mezzo agli altri. L’apporto che ha messo Francesca al personaggio, poi, è stato il nostro valore aggiunto”.

“Anche io sono stata vittima di bullismo” ha confessato la giovane attrice “e per me è stato un personaggio semplice da interpretare perché ho sofferto per gli stessi motivi di Candida e grazie all’aiuto dei miei genitori sono riuscita a superare quel brutto momento”.

“Non bisogna pensare che il film sia un manifesto “ha poi concluso Vincenzo Terracciano” perché non tutti i ragazzi vittime di bullismo ce la fanno. L’unica cosa che un genitore può fare è stare dietro ai figli, bisogna leggere le piccole cose che non tornano. Lo devono fare i genitori ma anche la scuola, tutti quelli che stanno intorno agli adolescenti”.

Il film verrà proiettato in anteprima il 25 ottobre presso la Sala Alice e l’arrivo nelle sale è previsto per i primi mesi del 2019.

Caterina Sabato




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