Festival di Venezia 2019: The New Pope, al Lido la nuova miniserie di Sorrentino

Nel 2016 Paolo Sorrentino portò alla Mostra di Venezia i primi due episodi di The Young Pope, l’acclamata miniserie sul fittizio Papa americano Lenny Belardo alias Pio XIII (Jude Law). A tre anni di distanza, il cineasta napoletano è di nuovo al Lido con il sequel, The New Pope. Ma la situazione non è esattamente la stessa: questa volta stampa e pubblico hanno potuto vedere in anteprima gli episodi 2 e 7. Una scelta non proprio inaudita (c’è il precedente, quest’anno, di Cannes con gli episodi 4 e 5 di Too Old to Die Young), e a suo modo logica per come sono impostate le puntate in questione. Ciò non toglie che sia difficile commentare quanto visto senza svelare troppo, cosa che lo stesso Sorrentino ha riconosciuto in sede di conferenza stampa.
Per l’esattezza, rispondendo a una domanda su una sottotrama di The New Pope, il regista ha dichiarato di doversi pronunciare in modo generico, per non svelare certi dettagli della trama. “Quello che posso dire”, precisa Sorrentino, “è che mentre nella prima serie volevamo raccontare il Vaticano visto dall’interno, quasi senza relazioni con l’esterno, in questa serie invece si affrontano le relazioni tra il Vaticano e l’esterno, quindi anche quelle più legate all’attualità.” L’autore del progetto ha parlato anche della scelta di usare Venezia come location nella nuova serie: “La mia teoria è che la vita è breve e bisogna stare solo nei posti belli, e Venezia lo è. La scena dell’acqua è stata molto bella per me, un po’ meno per gli attori perché l’abbiamo girata ad aprile e faceva molto freddo. Il Lido ad aprile è decisamente meno attraente che in questi giorni.” Jude Law aggiunge un commento sul costume da bagno che indossa in quella scena: “Non è l’indumento più piccolo che ho nella serie, ci sarà una scena dove mi copro con un tovagliolo!”
Al termine della prima miniserie, Belardo stramazzava al suolo, affetto da un malore che l’ha fatto finire in coma. The New Pope, come suggerisce il titolo, parla quindi della necessità di eleggere un successore: l’inglese Sir John Brannox, interpretato da John Malkovich che all’energia di Law contrappone il suo classico stile misurato, scegliendo attentamente ogni singola parola che esce dalla sua bocca. È lui il protagonista indiscusso dell’episodio 2, al centro di memorabili duetti con il Cardinale Voiello (Silvio Orlando). Cosa ha spinto l’attore americano a partecipare al progetto? “Avevo visto The Young Pope, e molti dei lavori precedenti di Paolo. Ci siamo incontrati in Toscana circa un anno e mezzo fa, e il progetto mi interessava perché mi era piaciuta la prima serie e amo il lavoro di Paolo, mi piace il suo senso della geografia e come inserisce gli attori all’interno di essa.” Quanto al ruolo di Belardo, Jude Law si è tenuto vago, svelando però un interessante retroscena: “È proprio qui a Venezia, quando abbiamo presentato The Young Pope, che Paolo mi ha parlato della sua idea per come far evolvere il personaggio. È molto interessante la complessità legata al fatto che Lenny non è più l’unico Papa.”
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