Gabriele Muccino ha appena disconosciuto un suo film: “Una mediocrità annunciata”

Gabriele Muccino è un fiume in piena, in questo periodo. Dopo la polemica nata per un suo commento sprezzante sul film Favolacce dei fratelli D’Innocenzo, ora il regista se la prende… Con se stesso! In un post Instagram sul suo profilo ufficiale, infatti, ha disconosciuto un suo film, attaccandolo duramente e senza alcuna remora.

Che Muccino non si faccia problemi a parlare apertamente e a mettere da parte etichetta e politically correct, lo si è sempre saputo. Recentemente, però, è stato al centro di almeno due grosse polemiche seguite ad altrettante dichiarazioni. La prima è quando si è dichiarato «poco intelligente o cinefilo per capirlo», parlando del film Favolacce. L’attacco era arrivato dopo le nomination dei David di Donatello, nei confronti dei quali ora potrebbe prendere “provvedimenti drastici”: 

«Sto meditando di uscire dall’Accademia dei David di Donatello come giurato e non presentare mai più in futuro i miei film in gara. Non lo si può più considerare, come fu, il premio più prestigioso del cinema italiano nel mondo. Mi tiro fuori con amarezza, non certo invidia, per aver adorato il NOSTRO cinema più nobile e vederlo ridotto ad una schermaglia tra film minori, ignorati e/o sopravvalutati»

Per molti cinefili e professionisti del settore, Gabriele Muccino starebbe “rosicando” perchè il suo Gli anni più belli è stato poco considerato dalla nostrana “Academy”. Un film di cui andrebbe particolarmente fiero, al contrario di quello che ha disconosciuto nelle ultime ore dal suo profilo Instagram. Qui, ha pubblicato la locandina di Playin for Keeps, uscito nel 2012 col titolo italiano Quello che so sull’amore e pesantemente bocciato dalla critica, dal pubblico e, ora, anche dallo stesso regista.

Il film ha un cast di spessore: Gerard Butler, Jessica Biel, Cathrine Zeta Jones, Uma Thurman, Dennis Quaid. Un parterre de rois che Muccino si era garantito dopo l’enorme successo di La Ricerca della Felicità e Sette Anime, entrambi con Will Smith. Qualcosa però è andato decisamente storto col film, tanto che Muccino scrive:

«Questo è il mio film che disconosco. Girato in un clima orribile con i produttori, tra scene riscritte da loro la sera prima, un rapporto bellicoso con il protagonista, fu un vero incubo, una mediocrità annunciata e un malanno dell’anima dopo aver toccato il cielo con Will Smith»

QUI IL POST DI GABRIELE MUCCINO

Una bocciatura senza appello, ma non è il primo caso in cui un regista si pente di un suo film. Tra i commenti al post di Muccino, però, c’è chi non è d’accordo con lui e dimostra di aver apprezzato Quello che so dell’amore. Qualcun altro, paradossalmente, annuncia che lo guarderà, nonostante la peggior critica arrivi proprio da chi l’ha fatto.

Foto: Franco Origlia/Getty Images

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