House of Cards: nuovi guai con lo show per Kevin Spacey dopo le accuse di molestie

Kevin Spacey dovrà pagare quasi 31 milioni di dollari ai produttori di House of Cards. L’ha stabilito un giudice di Los Angeles, che ha ritenuto le accuse di molestie sessuali mosse all’attore una violazione degli accordi contrattuali. 

La società MRC, produttrice del noto e apprezzato show televisivo, aveva fatto causa all’interprete di Frank Underwooda seguito dell’uscita di scena del protagonista dalla serie tv e dell’indagine che la stessa casa di produzione aveva avviato prima di cessare il legame professionale con Spacey. 

Lo scorso 19 ottobre un mediatore aveva stabilito che l’attore era venuto meno all’obbligo di offrire i suoi servizi lavorativi “in maniera professionale” e il suo comportamento avrebbe danneggiato anche economicamente il piano di produzione di House of Cards, visto che la lavorazione della sesta stagione già in cantiere si era dovuta interrompere con delle evidenti conseguenze e altrettanti rimaneggiamenti e ricadute, inclusi la riscrittura della sceneggiatura e la riduzione del numero di puntate da tredici a otto. 

L’attore, dal canto suo, aveva chiesto un risarcimento dopo che MRC e Netflix avevano deciso di cessare il rapporto professionale con lui. «La sicurezza dei nostri dipendenti, dei set e degli ambienti di lavoro è di primaria importanza per MRC», si legge in un comunicato della casa di produzione.

Spacey, oggi 62enne, si sta difendendo da diverse accuse di molestie sessuali dal 2017 e ha sempre negato ogni responsabilità. In molti, tra coloro che hanno lavorato sul set della serie, l’hanno accusato di creare un ambiente di lavoro “tossico” durante le riprese, con avances spinte ai danni dei membri dello staff e un atteggiamento deliberatamente noncurante dell’assenza di consenso da parte loro nei suoi riguardi.

Spacey, quattro anni fa, fu una delle prime star hollywoodiane a finire sotto accusa nell’ambito dei primi strascichi delle rivelazioni sessuali legate al nome dell’ex produttore Harvey Weinstein e dell’esplosione mediatica del movimento #MeToo. L’attore in questi anni ha mantenuto complessivamente un basso profilo, pur apparendo in dei bizzarri video “natalizi” nei panni proprio del celebre protagonista di House of Cards, l’immaginario Presidente degli Stati Uniti Frank Underwood, ed è stato nel frattempo arruolato nel cast del film italiano L’uomo che insegnò Dio diretto da Franco Nero (trovate tutti i dettagli in fondo all’articolo). 

Foto: Getty (Axelle/Bauer-Griffin/FilmMagic)

Fonte: The Hollywood Reporter 

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