Il genio di Bernini tra tecnologia, cinema e barocco

In occasione della prima serata della rassegna cinematografica «Il cinema, la città e…», organizzata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo per la prima edizione della Movieweek, sabato 15 settembre alle 20:30 la proiezione del docufilm Bernini consentirà di rivivere la memorabile mostra ospitata dalle sale di Galleria Borghese e dedicata al genio che ha inventato il Barocco.
La rassegna, che avrà luogo nella suggestiva cornice di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, si ripropone di vedere come il cinema ha cambiato e raccontato la città, analizzando ogni sera un tema preciso: la pellicola di Francesco Invernizzi, che ricostruisce il talento dell’artista barocco, è protagonista della serata dedicata all’arte. Le serate successive, quella del 17 e quella del 20 settembre, si concentreranno invece rispettivamente sui temi delle periferie e delle persone, con la proiezione di Pater Familias e Cristina – Il racconto di una malattia; ogni film sarà introdotto da un breve intervento per capirne meglio il legame con il presente.
Nel corso della prima serata della rassegna Bernini, avvalendosi delle riprese in 8k della mostra che il «The New York Times» ha dichiarato una “a once-in-a-lifetime experience“, racconta i capolavori di uno dei geni più influenti della scultura mondiale: sotto le luci dei riflettori “Enea e Anchise”, il “Ratto di Proserpina”, il “David”, “Apollo e Dafne” o la “Santa Bibiana”.
 
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La mostra, ospitata tra il novembre 2017 e il febbraio 2018, celebra i vent’anni dalla riapertura della Galleria ed è una delle più complete mai realizzate sull’opera scultorea dell’artista: il docufilm riesce a trasmetterne tutta la bellezza con riprese effettuate esclusivamente all’interno del percorso museale e quasi tutte realizzate in notturna, con apparecchiature solitamente destinate alle grandi produzioni cinematografiche.
Gian Lorenzo Bernini, ricevendo commissioni da ben 9 papi, ha sicuramente cambiato per sempre il volto della città eterna, ma Magnitudo Film desidera presentare al grande pubblico la dimensione di scultore con pari dignità a quella dell’architetto: Anna Coliva, direttore della Galleria Borghese nonché curatrice della mostra, accompagna gli spettatori in un viaggio mai affrontato prima, insieme agli storici dell’arte Luigi Ficacci e Andrea Bacchi, direttore della Fondazione Zeri.
Il percorso espositivo affianca alla collezione permanente della Villa Pinciana capolavori provenienti da prestigiosi musei di tutto il mondo, tra cui il Museo del Louvre di Parigi, The Metropolitan Museum of Art di New York e la National Gallery di Londra: la mostra Bernini è considerata il ritorno a casa del maestro, di colui che proprio negli spazi di Villa Borghese aveva lavorato e vissuto.
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