Il sentimento di Genovese

“Tante volte mi hanno chiesto di fare il sequel di Perfetti Sconosciuti ma io preferisco sempre fare cose nuove, anche con il rischio di sbagliare”. A parlare è il regista Paolo Genovese alla presentazione del suo nuovo film, in uscita a Natale distribuito da Medusa. I due Supereroi (questo il titolo) sono in realtà due persone normalissime o meglio è la classica coppia, interpretata da Jasmine Trinca (Anna) e Alessandro Borghi (Marco), che resiste con i suoi “superpoteri” al passare del tempo e che continua ad amarsi. Il segreto è difficile da svelare come una formula fisica. Nel cast anche Greta Scarano (“un’ex particolare che più volte gli salva la vita”), Linda Caridi (“una combinazione di entusiasmo e fragilità”) Vinicio Marchioni ed Elena Sofia Ricci.
“Non è una commedia, ma è un film sentimentale con una svolta drammatica- dice il regista-. Ho raccontato una storia d’amore attraverso il tempo che passa nell’arco di vent’anni e la paura di amare”.  Questa voglia nasce da un senso di colpa dopo Perfetti Sconosciuti che ha fatto litigare milioni di coppie? “Dopo quel film molti mi hanno chiesto se avessi una visione così nera della coppia- risponde-. Supereroi è un altro tipo di film e si focalizza su una sola coppia esaltandone la loro forza di resistere nel tempo”. E poi: “Con la pandemia è cambiato profondamente il rapporto con il tempo e questo ha influito anche sulle coppie costrette a condividere spazi che prima non condividevano. Siamo ossessionati dal tempo che passa, ma non abbiamo la contezza che non è infinito e che ha una scadenza. In questo modo uno è più consapevole nel non trascurarlo”.

E Jasmine Trinca, qui nei panni di una fumettista, dice: “Questo è un film sulle coppie. C’è stata grande condivisione sul set e questa atmosfera di autenticità poi si vede nel film”. Mentre Alessandro Borghi, nel ruolo di un professore di fisica: “È stato un film facile. Tutta la scrittura è molto organica. Abbiamo girato in tanti posti da Ponza a Milano, da Copenaghen a Marrakech”.
In realtà la maggior parte delle scene sono state girate a Milano perché, come dice Genovese, “è una città sempre in trasformazione”. Cambia la coppia nel corso del tempo, cambia anche la città: “Loro si incontrano ai Navigli, e all’inizio della loro storia ho voluto inquadrare la Milano classica, quella di Brera per intenderci, e poi verso la fine quella più moderna di Piazza Gae Aulenti”.
I due protagonisti si chiamano Anna e Marco, proprio come la famosissima canzone di Lucio Dalla. Una cosa voluta? “Relativamente- risponde Genovese-. Lui è uno dei miei cantautori preferiti. E Anna e Marco sono una coppia simbolica delle nostre canzoni. Nella colonna sonora è però presente un’altra canzone di Dalla che è Disperato erotico stomp e fa vedere il tempo che passa. E poi c’è anche Supereroi, un brano originale contenuto all’interno di Solo, il nuovo album di Ultimo”.
Ma anche per voi i Supereroi sono quelli che fanno andare avanti le coppie nel tempo? “No. Per me i supereroi sono quelli che aiutano gli altri”, risponde Borghi. E Jasmine Trinca: “Per me sono quelli che faticosamente hanno a che fare con la propria esistenza”.
Infine il regista specifica: “Chiaramente il titolo è una provocazione. I titoli sono strani alcuni vengono subito come Perfetti Sconosciuti e Supereroi, altri invece vengono dopo un po’ come Tutta colpa di Freud. Per me i supereroi sono le persone che fanno qualcosa per l’altro senza avere nulla in cambio. E questo può anche essere un modo per fare durare una coppia”. E poi conclude: “L’esportazione è fondamentale e il cinema italiano è amato e apprezzato all’estero. Questo film già è stato venduto all’estero sulla scia dei miei due film precedenti: Perfetti Sconosciuti e The Place, il primo venduto in ben ottanta paesi e il secondo in sessanta”.
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