Note di regia de "L’Uomo che non Cambiò la Storia"

L’uomo che non cambiò la storia è concepito come un docu-thriller, laddove il suspense non attiene al come andrà a finire (la fine è nota), ma al come è andata (how did it go?), una delle possibili formule, appunto, del thriller. Un modo forse eterodosso, certamente pop, di maneggiare il racconto storico con gli strumenti d’un preciso genere cinematografico. A partire dalla sceneggiatura che, per quanto fedelmente tratta dal diario del protagonista, è liberamente costruita per esaltare la tensione del viaggio dell’eroe, incastrando le sue tappe nel non meno ansiogeno scenario d’un mondo che s’avvia sull’orlo del precipizio a passo d’oca.

Enrico Caria




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