PlayStation 5: nata per il gaming, pronta per lo streaming. La nostra recensione

Il prossimo 19 novembre sbarcherà ufficialmente anche in Italia la nuova ammiraglia di casa Sony, PlayStation 5. Un lancio particolare, non certo agile a causa dell’emergenza sanitaria, che ha causato al colosso nipponico non pochi problemi in fase di distribuzione. Tant’è che la console è andata sold-out in prevendita e, presso alcune catene specializzate, la coda dei pre-order per riuscire ad accaparrarsene una prevede attese fino al prossimo febbraio, a meno di miracolosi stock che potrebbero tornare a disposizione durante le festività natalizie. Due le versioni disponibili: 399 euro per la Digital Edition e 499 euro per quella completa di lettore Blu-Ray 4K (è la prima console Sony a supportare questo formato anche per i film su supporto fisico).
 
Tolto dalla scatola, l’hardware si presenta in tutta la sua imponenza: è la PlayStation più grande di sempre, perfino della già mastodontica PS3. PS5 spicca subito per il design avveniristico: un cuore monolitico in finitura piano black, avvolto da un foglio di materiale plastico in bianco satinato completamente in controtendenza con tutto quello che è passato sotto ai nostri occhi negli ultimi 10 anni. Se prima l’obiettivo dei produttori hardware era “camuffare” le proprie macchine per sdoganarle dalla cameretta dei ragazzi e portarle in salotto, PS5 fa l’esatto contrario, si fa notare e parecchio, come un pezzo di design industriale che spicca accanto alla Tv. Soluzione azzeccata oppure no? La risposta è completamente soggettiva. Possiamo solo aggiungere che l’effetto dal vivo, complice anche una cura maniacale dei dettagli e delle finiture, supera le aspettative generate dalle immagini viste in Rete.
 

 
Riguardo all’esperienza videoludica, l’aspetto più next gen della console è di sicuro il nuovo controller DualSense che, grazie alla tecnologia del feedback aptico, regala un coinvolgimento senza precedenti. Molto difficile descrivere la sensazione a parole ma provate a immaginare di caricare una molla per spiccare un salto: la sentirete comprimersi sotto le vostre dita. Oppure di scoccare un freccia: si avrà l’impressione di tendere la corda dell’arco in maniera realistica. E ancora: dopo aver raccolto un oggetto da terra si avrà l’impressione di averlo incastrato sotto il proprio dito medio premendo uno dei grilletti dorsali. Questi sono solo un paio di esempi banali per provare a raccontarvi una tecnologia che rompe di fatto la quarta parete, portando fisicamente un parte del gameplay tra le vostre mani. 
 
Graficamente invece la grossa differenza la fanno la possibilità di sfruttare titoli in 4K con un frame rate a 120 fps (a patto che abbiate una Tv di nuova generazione in gradi di supportare questo refresh del monitor) e l’utilizzo del raytracing, che regala ambienti con un’illuminazione ancora più naturale e realistica. Se siete fan dell’universo Marvel non possiamo che consigliarvi un giro con Spider-Man: Miles Morales, se invece avete nel cuore i mondi fantasy di Peter Jackson potreste optare per Demon Soul. Al contrario, se volete sfruttare a pieno le funzionalità del Dualsense vi consigliamo il platform Sackboy: A Big Adventure.
 

 

Veniamo ora alla parte più interessante per gli appassionati di film e serie tv. PlayStation 5 nasce con l’obiettivo ben chiaro di offrire, oltre al gaming, anche un’esperienza di entertainment completa e sempre più integrata alle proprie funzioni principali. Tant’è che la home page della dashboard si divide in due macro-aree: attraverso due riquadri in alto a sinistra potrete decidere se accedere all’area Giochi, dedicata appunto all’attività videoludica, oppure all’area Contenuti Multimediali in cui troverete già installate (sceglierete voi quali scaricare all’avvio della console) tutte le app delle piattaforme streaming più diffuse: Disney+, Netflix, Now Tv, Amazon Prime Video, Apple+ e YouTube, Twitch, Spotify, DAZN, WWE Network, Plex, Crunchyroll (dedicata agli anime), oltre al player Blu-ray Disc se desiderate guardare un film su disco. La console, oltre a supportare il 4K, è anche eventualmente pronta per l’8K, ma non al lancio: è una feature che molto probabilmente verrà sbloccata in futuro con un upgrade del firmware. Oltre a poter entrare nell’App di ogni singola piattaforma streaming una volta effettuato l’accesso con le proprie credenziali, PS5 organizza anche una propria home page dove spiccano le novità che vengono di volta in volta caricate sulle varie App, dandovi subito una panoramica delle release più recenti che potrebbero fare al caso vostro. Il tutto può essere gestito tramite un accessorio dedicato, un Media controller (venduto separatamente) che, in un design ergonomico e compatto, include tutti i comandi principali, oltre all’accesso diretto premendo il pulsante dedicato, ad alcuni servizi tra cui Netflix, Disney+, Spotify e YouTube. Se invece collegate la console a un Tv Sony Bravia, sarà sufficiente premere il pulsante Bravia Sync per pilotare anche PS5 attraverso il telecomando della Tv. Ma soprattutto, grazie al potente hard disc SSD con cui è equipaggiata la console è possibile passare ad esempio dai deserti di The Mandalorian ai grattacieli del già citato videogame Marvel Spider-Man: Miles Morales in una manciata di secondi, con caricamenti fulminei.
 

 

PlayStation 5 come complemento home theater? Si ma con le dovute accortezze. La console ha definitivamente abbandonato l’uscita audio digitale ottica, costringendo così a gestire il segnale insieme al video attraverso il solo cavo HDMI con tutte le complicazioni che questo può comportare, partendo dalla scelta di una soundbar o di un sinto-amplificatore che siano in grado di supportare pienamente gli standard video contemplati dalla console. PS5 non supporta Dolby Vision e Dolby Atmos con le App streaming, supporta solo quest’ultimo standard via lettore Blu-ray (oltre ai consueti Dolby Digital e DTS). Riguardo invece all’audio Gaming, Sony ha deciso di affidarsi al nuovo protocollo proprietario Tempest 3D Audio Tech, per un effetto surround ancora più immersivo e in grado di rendere la spazialità degli ambienti di gioco in maniera ancora più coinvolgente (per il momento utilizzando una qualsiasi cuffia, non attraverso gli speaker della Tv). 
 
In conclusione, PS5 è una console che apre le porte della next gen consolidando la strategia che da sempre ha caratterizzato in passato gli hardware marchiati Sony, ovvero proponendosi come una piattaforma dove è possibile giocare tutti i franchise videoludici su cui il marchio nipponico ha costruito la propria fortuna in passato – il prossimo anno vedremo ad esempio il ritorno di serie come Horizon e God Of War – ma trattando con pari attenzione anche l’universo dei vari servizi in streaming, che ormai di fatto sono diventati di uso comune nella maggior parte delle famiglie. PlayStation 5 fonde questi mondi condensandoli in un hub in parte progettato per accedere facilmente a film e serie tv, ma pensato anche e soprattutto per un’esperienza videoludica unica, la cui formula – grazie al connubio della tecnologia del Dualsense unita alle proprie esclusive software – non è replicabile altrove.
 
Foto: © Sony Interactive Entertainment
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