Salvare Il pianeta in mare

Un nuovo appuntamento il 16 febbraio alle 10:30 per Il Pianeta negli Occhi film fest, ciclo di proiezioni al cinema Tiziano di via Guido Reni dedicato all’emergenza climatica e ambientale, curato da Chiara Nano e Veronica Flora, su iniziativa del Comitato Don Minzoni, attivo già da qualche anno nella rigenerazione degli spazi verdi e deciso a promuovere un’azione culturale, insieme a una raccolta di fondi, che servirà a piantare nuovi alberi nel quartiere Flaminio, in collaborazione con Terza Visione GCC e patrocinato da Asvis-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Il film sarà preceduto dalla proiezione di due corti di animazione prodotti e realizzati da UNWomen insieme a UnEnviroment.
Con la proposta di questo secondo titolo, Il pianeta in mare, il regista veneto Andrea Segre offrirà agli spettatori un lungo viaggio nella laguna di Venezia, a Porto Marghera, nel cuore di un’area di rimozione molto particolare di uno dei più grandi progetti industriali del dopoguerra. Una carrellata tra i reperti archeologici avvolti nel silenzio dell’immenso polo petrolchimico ormai dismesso, le attività residue che ancora sopravvivono di cantieristica navale, altiforni e telematica, il brulicare di voci di un mondo che non riesce a sparire, mentre il ritmo della marea scandisce il passare del tempo.
Un’occasione unica per discutere, dopo la proiezione, insieme al presidente onorario di Legambiente, Ermete Realacci, di impegno civico per l’ambiente di fronte alle “grandi difficoltà delle forze politiche esistenti nel produrre visioni, in grado di unificare un paese incapace di mobilitare le energie migliori per orientare il futuro”, come scriveva il 17 marzo 2018 sul Sole 24 Ore con un articolo intitolato ‘Un paese più unito per vincere le sfide’. Con lui interverranno Ugo Poce, presidente della Onlus Planet 2084, impegnata da un paio di anni nella promozione dell’alleanza tra la comunità scientifica e la società civile per il contrasto dell’emergenza climatica, e il critico cinematografico Mazzino Montinari, selezionatore del festival del cinema di Torino.
Centrale anche il tema dello sviluppo sostenibile nell’analisi di una sorta di inconscio della progettazione industriale secondo modelli lineari, incapaci di mitigare gli impatti sull’individuo, sulla società e sull’ambiente. E la mancanza di una consapevolezza condivisa su queste tematiche, che è forse l’aspetto più allarmante di un processo democratico bloccato, impossibilitato a ritornare alla normale alternanza delle forze politiche, in un clima di convivenza civile esasperato.
La ricerca infine di una rinnovata coesione sociale, come necessità crescente avvertita da più parti ed espressa da ultimo in una recente intervista (‘Torniamo alle virtù o siamo perduti’ del 4 febbraio 2020 sull’inserto Buone Notizie del Corriere della Sera) dal presidente dell’Agenzia per il Terzo Settore, Stefano Zamagni, per presentare la civil week del 5 marzo a Milano all’insegna di un rinnovato senso civico e della sua migliore espressione attraverso la cittadinanza attiva. Una rinnovata centralità dell’impegno civile, dell’innovazione sociale e del fattore umano, che per tutto il 2020 avrà Padova come capitale europea del volontariato.
L’ultima opportunità forse per non lasciare il pianeta alla deriva.
SCHEDA DEL FILM
“Il pianeta in mare” di Andrea Segre
Durata: 96 min
Anno: 2019
Paese di produzione: Italia
Distribuzione italiana: ZaLab
Mostra del cinema di Venezia 2019, Fuori Concorso
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