The English Game, quando il pallone è Storia

Orfani di Downton Abbey? Appassionati di calcio e in astinenza dato l’attuale momento storico? In maniera del tutto sorprendente, Julian Fellowes (insieme a Tony Charles e Oliver Cotton) sembra aver pensato a tutti noi.
Con The English Game – miniserie in sei episodi attualmente disponibile su Netflix – lo sceneggiatore di Gosford Park e showrunner dell’acclamata Downton Abbey ci riporta al XIV secolo, nel 1878 per la precisione, tornando alle origini del football, gioco ancora ad esclusivo appannaggio (o quasi) delle squadre dell’alta società inglese, che ne avevano inventato le regole e che, stagione dopo stagione, trionfavano in FA Cup senza troppi patemi.
Campioni in carica sono gli Old Etonians, team di ricchi londinesi, capitanati da Arthur Kinnaird (Edward Holcroft), aitante gentiluomo tutto d’un pezzo capace però di trasformarsi quando si tratta di scendere sul terreno di gioco e inseguire un pallone.
Fino a quel momento nessuna squadra proletaria era mai arrivata ai quarti di finale della gloriosa competizione britannica: toccherà ad una compagine del Lancashire, il Darwen FC, squadra formata da operai locali, stabilire questo nuovo primato.

Il padrone della fabbrica e presidente del team ingaggia per la prima volta due giocatori scozzesi, Fergus Suter (Kevin Guthrie) e Jimmy Love (James Harkness), portandoli via dal Partick di Glasgow e pagandoli per giocare (di fatto contravvenendo alle regole che fino ad allora prevedevano il gioco del calcio solamente in chiave dilettantistica).
Contro ogni previsione, e dopo aver concluso il primo tempo in svantaggio per 5-1, Suter prende il Darwen per mano e con alcuni accorgimenti tattici (altra incredibile novità, per l’epoca) riesce a portare il risultato finale sul 5-5. Gli Old Etonians – appellandosi al fatto che da regolamento i tempi supplementari non erano previsti – invitano i rivali a ripresentarsi a Londra per il sabato successivo, per il replay del match.
E’ solamente l’inizio della miniserie e di una storia (vera, ma ovviamente romanzata: qui come andarono “davvero” le cose in campo e per Suter e Love) che ha cambiato per sempre le sorti del calcio inglese, in primis, e di quello mondiale, aprendo la strada al professionismo.
Ma com’era lecito attendere da una penna così raffinata come quella di Fellowes, The English Game utilizza questo spunto avvincente per ampliare il proprio discorso sull’intero periodo storico che la ospita.
The English Game
E, ancora una volta, lo sceneggiatore britannico riesce mai come nessun altro a ricreare le atmosfere perfette entro cui far muovere istanze e personaggi agli antipodi (semplificando: padroni e operai, nobili e proletari), regalando caratterizzazioni e sfumature di livello, per un altro period drama da vedere. E da conservare.
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