Ultimina prima a Trieste

“Ultimina, con la sua energia e la sua dolcezza si impone subito come narratrice di un passato che si è depositato nei luoghi ruvidi in cui vive. La sua esperienza è quella di un paese intero, i suoi gesti vengono da lontano e si inanellano a fotografie e parole. Lo sguardo di Jacopo Quadri su di lei è sapiente, coinvolgente, attento, delicato e pieno di rispetto, capace di filmarla con delicatezza, trovando in ogni inquadratura e in ogni racconto la giusta distanza e il giusto tono. Un film apparentemente semplice, in realtà intenso e limpido”. Con questa motivazione ULTIMINA di Jacopo Quadri vince il Premio Corso Salani 2021 (4000 euro)  assegnato dalla giuria composta da Grazia Paganelli, Donatella Palermo, Carlo Michele Schirinzi e offerto da Trieste Film Festival, Associazione Corso Salani e Vivo film, in collaborazione con RAI 3 – Fuori Orario.
 
ULTIMINA  – il nuovo  film documentario di Jacopo Quadri  –  continua così a riscuotere consensi  dopo l’anteprima mondiale al prestigioso IDFA (International Documentary Film Festival.
 
 Girato nel corso degli ultimi anni, il film è un ritratto di Ultima Capecchi, oggi 86enne, che vive sola vicino a Sovana, isolata nella campagna della Maremma. Ultimina ci immerge, anche con l’aiuto delle fotografie di famiglia, nel suo passato dove comandavano le leggi di uomini violenti, veri padri padroni. Lei, che doveva essere l’ultima di tanti figli ma che fu seguita dalla sorellina Finis, ha attraversato il secolo a testa alta non smettendo mai di lavorare. Un ritratto di una donna forte che ha il dono della parola limpida e l’amore per il racconto. Il tono della sua voce è alto e chiaro, il suo parlare vivace come un fiume; la sua mente lucida e il suo corpo di camminatrice fiero e attivo.
 
Jacopo Quadri ci accompagna con delicatezza in questo viaggio nel mondo di Ultimina: con lei stiamo a vegliare la sera solitaria, siamo con lei a zappare la terra secca che forse sarà orto, la seguiamo a piedi nella campagna spopolata, dove non si incontra mai nessuno e i rapporti avvengono solo per telefono. La seguiamo nelle camminate al cimitero del paese e nella vita di ogni giorno, a cogliere gli ortaggi nei poderi vicini. Con lei riflettiamo sul senso del finire sottoterra in un mondo sventrato dalle partenze, in un luogo dove tanto si è lavorato e che ora è senza futuro. «Ultimina è elegante, non ha rancori, ma se tornasse indietro avrebbe voluto aiutare le altre donne a non farsi sottomettere».
 
Prodotto da Ubulibri in collaborazione con Rai Cinema, è diretto e montato da Jacopo Quadri; fotografia Greta De Lazzaris, musica Valerio Vigliar, suono Daniela Bassani e Nicolò Tettamanti.
 
Jacopo Quadri oltre ad aver montato tutti i film di Mario Martone e di Gianfranco Rosi ha collaborato, tra gli altri, con Bernardo Bertolucci, Paolo Virzì, Marco Bechis, Francesca Archibugi, Zhang Yuan, Alessandro Rossetto, Apichatpong Weerasethakul. Come regista, dopo una serie di cortometraggi sperimentali, Statici, ha realizzato, insieme a Mario Martone,  i lungometraggi documentari La terra trema e Un posto al mondo (2000). Dalla scomparsa del padre Franco Quadri dirige la casa editrice Ubulibri con la quale ha realizzato alcuni documentari sul teatro, tra cui La scuola d’estate (2014) e Il paese dove gli alberi volano (2015). Per il suo terzo lungometraggio documentario, Lorello e Brunello, ha ricevuto il Premio Cipputi e la Menzione Speciale della Giuria al Torino Film Festival del 2017. Ultimina (2020, prima mondiale IDFA) è il suo nuovo lavoro.
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