«Uomini tossici»: una nota attrice si scaglia contro Steven Spielberg e Ridley Scott

Sean Young, la star di Blade Runner, si è espressa con durezza verso alcuni dei miti di Hollywood con i quali ha collaborato in passato, tra i quali Warren Beatty, Steven Spielberg e Ridley Scott. L’attrice, 61 anni, è stata spesso etichettata come una persona con la quale è difficile lavorare. Ora, in un’intervista a The Daily Beast, si è tolta più di qualche sassolino dalla scarpa e ha accusato una manciata di «uomini potenti e terribilmente vendicativi» di Hollywood di averle sabotato la carriera.

Il primo sarebbe Warren Beatty, che avrebbe dovuto prenderla nel cast di Dick Tracy. Il Daily Beast ha citato un’intervista del 2009 nella quale il regista e attore Carl Reiner diceva che la reputazione di Sean Young era stata ingiustamente imbrattata da un famoso regista. Alla domanda se quel regista fosse Warren Beatty, l’attrice ha risposto: «Warren era sicuramente uno di loro. Steven Spielberg era un altro».

Dopo aver quasi ottenuto il ruolo di Marion Ravenwood in I predatori dell’arca perduta, infatti, Young ha detto di aver offeso Spielberg per avergli chiesto a una festa di Capodanno perché non ha ottenuto la parte. «Lui era tutto un “Non ti ho ingannata! Non l’ho fatto!”. E io gli dicevo: “Calmati, non volevo dire che fossi stato cattivo, pensavo solo che avrei ottenuto la parte. Mi hai riportato in California due volte”. Davvero molto permaloso», ha commentato l’attrice.

Fra gli “uomini tossici” che hanno rovinato la sua carriera, Sean Young annovera proprio il regista che più di tutti l’ha resa un’icona: Ridley Scott, che l’ha diretta nel ruolo della replicante Rachael in Blade Runner. Ricordando la scena d’amore «incredibilmente aggressiva e per niente confortevole» con Harrison Ford, Young ha detto che si sarebbe trattato di una sorta di vendetta da parte di Scott, del quale lei aveva respinto le attenzioni. «Penso che fosse una sorta di messaggio, nemmeno troppo sottile, per pareggiare i conti con me», ha detto. Scott non l’ha mai più chiamata per altri film: in Blade Runner 2049, l’attrice compare solo in un ologramma cameo di 30 secondi.

Tra tutti gli uomini menzionati, però, Young ne salva almeno uno: Jim Carrey, suo co-protagonista in Ace Ventura: Pet Detective, che avrebbe lottato per farle ottenere la parte. «È l’unico uomo di spicco che abbia mai fatto questo per me», ha detto l’attrice. 

Fonte: Daily Beast

Foto: Mike Marsland/WireImage-Matt Winkelmeyer/Getty Images

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