Venom: la recensione di Mauro Lanari

Senza gridar’al prodigio, era dal 1° “Iron Man”, 10 anni fa, che non trovavo un cinecomic così intrigante, forse grazie alla gestione del personaggio Marvel da parte non della Disney ma della Sony. I critici stroncano poiché sarebbe una deriva vers’un ormai datato modello di supereroe, io invece sono fra quelli che godono di questo ritorno alle origini. Un ritorno incredibilmente post- o anti-Millennials, non per bimbi frignoni nel frattempo cresciuti però ancora dipendenti dal pulp tarantiniano, bensì per adulti che affrontano senz’evitamenti i problemi del nostro tempo. E se dietro a Tony Stark era impossibile non intravedere la genialità d’Elon Musk, qui è altrettanto impossibile non intravedere nell’antagonista il lato inquietante dell’imprenditore sudafricano o dei suoi compari della Silicon Valley.
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