Vissi d’arte, vissi Verdone

Non si nasconde, Carlo Verdone, che a 70 anni debutta nella serialità televisiva: “C’è molto della mia vita privata” rivela, presentando come Evento Speciale della XVI Festa di Roma i primi quattro episodi dei dieci che compongono la serie realizzata per Amazon Prime Video. “E forse anche per questo ho recitato in maniera diversa, con molta naturalezza, senza l’obbligo di dover far ridere”.
Nata da un’idea di Nicola Guaglianone e Menotti, Vita da Carlo intreccia realtà e finzione, rielaborando le tante vicende, divertenti e assurde, raccontate da Verdone sulla sua vita privata: una grande commedia umana che mette in scena il lato sensibile e umano della star, senza omettere fragilità e tormenti. “Ho i miei anni – riflette Verdone – ma volevo misurarmi anche io con la serialità, un’idea che abbiamo sviluppato prima della pandemia. Desideravo percorrere una strada nuova, arrivare anche a un pubblico più giovane: una sfida, un’impresa che volevo riuscisse bene”.
Ad affiancarlo in sede di regia, Arnaldo Catinari, anche direttore della fotografia: “Ha voluto girare in maniera molto dinamica – dice Verdone – e ne è uscita una serie molto elegante, che non somiglia a quelle italiane”. E Catinari: “La sua potenza sta nel fatto che realtà e finzione si sono mescolate al punto che nemmeno io saprei dire dove inizia l’una e finisce l’altra”.
In Vita da Carlo, Verdone accetta di candidarsi come sindaco di Roma: è successo davvero? “La proposta ci fu. Vennero anche con dei sondaggi spaventosi, mi davano al 70%… Ma ci ho messo poco per rifiutare: io so fare solo un lavoro, lo faccio dal 1971, per fare il sindaco ci vogliono passione e preparazione”.

Foto di Gianfilippo De Rossi

E sul nuovo primo cittadino della Capitale: “Non conosco Roberto Gualtieri, staremo a vedere. Posso dire che un sindaco deve circondarsi di una squadra forte, rapida, determinata, onesta, speriamo abbia la fortuna e la capacità di trovare un gruppo di lavoro che superi barriere burocratiche. Perché il problema di Roma è la burocrazia, noi stessi abbiamo avuto molte difficoltà a girare alcune scene, per esempio al Gianicolo vicino al monumento a Garibaldi. E poi un sindaco deve pensare alla manutenzione e alle periferie, dove bisogna fare di tutto per dare vita a qualcosa che resti. Voglio troppo bene a Roma”.
Non manca una stoccata contro il politicamente corretto: “Non ne posso più, non faremo più ridere nessuno. In fase di scrittura ogni volta ci fermavano perché avevamo paura di ferire qualcuno. Ma è una forma ipocrita”.
Sul cast: “Il più bello della mia carriera. Tutti gli attori hanno dato il massimo, non hanno avuto nessuna fatica. Sono contento di aver dato spazio a ragazzi molto bravi (Carolina De Angelis, Filippo Contri, Antonio Bannò): mi sono sentito come Sergio Leone che spinge i più giovani. A questo punto della mia carriera mi interessa certamente offrire una bella performance ma soprattutto avere l’opportunità di guidare qualcuno nel migliore dei modi”.
Max Tortora interpreta se stesso, migliore amico del protagonista: “Mai come in questo caso la serie ha un taglio internazionale. Mi lega una grande amicizia con Carlo, sul set c’era un clima meraviglioso. È stato sorprendente scoprire che gli sceneggiatori sapevano su di me cose che non ho mai raccontato a nessuno, ogni giorno me ne stupivo. Come il fatto che continuano a scambiarmi per Christian De Sica”.
Monica Guerritore è l’ex moglie: “Una donna molto presente nella vita di Carlo, verso la quale lui prova molto rispetto e amore. Verdone racconta un italiano compiuto, profondo, di spessore, con umorismo e malinconia. Con Carlo ci conosciamo da quando siamo ragazzini ma non avevamo mai lavorato insieme e dopo che mi ha visto interpretare Fiorella Totti in Speravo di morì di prima mi ha detto che non sospettava la mia vena comica. Allora gli ho detto: ho fatto la madre del re di Roma, ora farò la moglie dell’imperatore romano!”.

Foto di Gianfilippo De Rossi

Anita Caprioli è la farmacista Annalisa, interesse amoroso di Carlo: “Un personaggio immaginario, rappresenta la medicina che Verdone conosce molto bene. Annalisa è affascinata da Carlo perché non porta con sé la notorietà, è un uomo che l’ascolta e la fa ridere e lei ha bisogno di leggerezza”.
Cosa c’è all’orizzonte per Verdone? “Sto lavorando con Filmauro per un film, ma siamo pronti per una seconda cosa, ne parleremo”.
Prodotta da Aurelio e Luigi De Laurentiis per Filmauro, Vita da Carlo arriva il 5 novembre 2021 su Amazon Prime Video.
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